di Gordon Brasco
«Peccato»: questo vi ritroverete a pensare dopo 40 minuti. Il «che palle» invece vi verrà fuori dopo circa 70 minuti. Il regista Andrew Dominik ci aveva illuso di aver trovato in Brad Pitt l’interprete perfetto delle sue suggestioni, dopo l’interessantissimo L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (del 2007), nulla poteva farci sospettare che in realtà si trattava di un sodalizio artistico così poco fortunato. Cogan è un film sbagliato perché sostanzialmente privo di pathos, di sentimento e soprattutto di ritmo: non sappiamo quali motivi abbiano mosso il regista nello scegliere questo «taglio» della storia tra un Tarantino vecchia maniera e l’ironia dei fratelli Coen…sta di fatto che il risultato è un lavoro senza cuore, stanco nelle idee e che scopiazza in modo imbarazzante serie di successo come CSI.
Un killer professionista? Brad Pitt non ci offre una delle sue migliori interpretazioni: appare anche lui poco convincente, un po’ bollito nei movimenti come se a sparare con un fucile a canne mozze avessero messo un arredatore d’interni invece che un killer professionista. Un ruolo quindi che arriva a malapena alla sufficienza anche se siamo certi che i deficit di recitazione siano dovuti al copione piuttosto che a una performance sbagliata dell’attore. Ottima la prova di James Gandolfini, l’ex Tony Soprano non riesce a scrollarsi di dosso le parti da «affiliato alla mala» ed è un vero peccato perché con quella faccia potrebbe fare qualsiasi cosa e ogni volta che ne ha l’occasione lo dimostra come in questa occasione.
Manca originalità A chiudere il tutto l’insana insistenza con cui Dominik cerca dall’inizio alla fine del film di creare una correlazione tra il marciume politico-affaristico e quello della malavita visto sotto la lente dell’individualismo, vero tarlo della «sana cultura americana» che fonda sulla condivisione degli ideali la forza della comunità e quindi anche la possibilità della realizzazione del «Sogno Americano». Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo Cogan – Killing Them Softly? Secondo noi NO: è un film che mostra il fianco a infinite critiche riguardo la regia troppo presa a scimmiottare i grandi registi finendo per perdere qualsiasi originalità e interesse, buone alcune soluzioni scenografiche e la recitazione di Gandolfini ma è davvero troppo poco per giustificare il costo del biglietto.
Un film di Andrew Dominik. Con Brad Pitt, Ray Liotta, James Gandolfini, Richard Jenkins, Vincent Curatola. Titolo originale Killing Them Softly. Commedia, durata 100 min. USA 2012. Eagle Pictures.
Trama: Tre ragazzi sbandati, che credono di essere in gamba, compiono una rapina a una partita di poker protetta dalla mafia, provocando il collasso dell’economia criminale locale. Jackie Cogan è un sicario professionista che viene ingaggiato per rintracciare gli autori della rapina e riportare l’ordine.
Perugia
Gherlinda: 17.30 19.50 22.10
Uci Cinemas Perugia: 18.25 20.35 22.45
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 20.00 22.30
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 17.00 20.15 22.40
The Space: 16.25 18.30 20.35 22.40

