di Gordon Brasco

Inutile girarci attorno, Glenn Close è bravissima ma il film non funziona. La storia non è certo originale, basta pensare a «Yentl», un film diretto e interpretato da Barbra Streisand nel 1983 (pellicola un po’ ingenua ma davvero interessante) dove a fingersi uomo è una ragazza ebrea nata nella Polonia dei primi del ‘900 desiderosa di avere un’istruzione piuttosto che fare la «casalinga». In «Albert Nobbs» il periodo storico di riferimento è l’Irlanda del diciottesimo secolo e l’ex «Attrazione Fatale» (film diretto da Adrian Lyne nel 1987) impersona un cameriere di un prestigioso hotel. Il film può essere diviso in due parti: la prima funziona in modo impeccabile e si affida completamente alla recitazione della Close per raccontare la storia di questa donna costretta a vivere una vita con un’identità fittizia. Splendida l’ambientazione, i ritmi delle battute, la mimica di Close e la carica emotiva che comunica nella sua interpretazione a volte ricorda la perfezione con cui Anthony Hopkins interpretò la figura triste e composta del maggiordomo Stevens in «Quel che resta del giorno» di James Ivory (1983) .

Dalla tragedia alla farsa Poi scatta un altro film e qui tutto naufraga miseramente: assurdo e inspiegabile il totale cambio di direzione della regia che a un certo punto «decide» che Nobbs deve per forza di cose costruirsi un futuro migliore e addirittura sposare una delle cameriere. Insomma quella che parte come una tragedia dalle tinte garbate e intimiste si trasforma in pochi minuti in una farsa poco credibile che demolisce senza appello tutto quello che di buono il regista Rodrigo García («Passengers – Mistero ad alta quota» del 2008) aveva costruito. Il finale rimette un po’ a posto le cose ma non cancella del tutto la sensazione di aver assistito a un qualcosa che poteva davvero essere un capolavoro. Insomma vale la pena vedere questo film? SI solo per ammirare l’interpretazione superba della Close che merita la nomination agli Oscar 2012 come migliore attrice protagonista, per il resto siate consapevoli che la pellicola funziona a metà e che la seconda parte del film davvero farete fatica a digerirla.

Un film di Rodrigo García. Con Glenn Close, Mia Wasikowska, Aaron Johnson, Janet McTeer, Pauline Collins. Titolo originale Albert Nobbs. Drammatico, durata 113 min. Gran Bretagna 2011. Videa – CDE.

Trama: Albert Nobbs è un timido e introverso maggiordomo interpretato da Glenn Close. Figlia illegittima di genitori di cui non conosce l’identità, si è travestita da uomo per poter lavorare e sopravvivere nell’Irlanda del XIX secolo. Più di trent’anni dopo si ritroverà coinvolta in un insolito triangolo amoroso e prigioniera della sua stessa finzione.

Perugia
Cinematografo Sant’Angelo: 18.30 21.15

Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 10.00 15.40 18.00 20.20 22.30

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