di Gordon Brasco
Bocciato dal botteghino Usa sbarca anche in Italia il pessimo The words dopo un terribile esordio al festival di Venezia dove le critiche di tutto il mondo hanno fatto del copione del duo Brian Klugman e Lee Sternthal carta per origami. I due registi si sono difesi dicendo che il film «va capito» e che è un esercizio letterario al pari di The Hours (regia di Stephen Daldry del 2002), che è un «film nel film» e altre castronerie che per bontà nostra vi omettiamo, il fatto non cambia: The Words è il più sconclusionato, aggrovigliato e sballato copione mai visto quest’anno. La trama è stantia e talmente appesantita da riferimenti letterari sparati a pallettoni nel copione che a volte diventa quasi incomprensibile, la trama affonda così in un vortice di situazioni nonsense che si fa fatica a trovare una ragione per continuare a rimanere in sala dopo 15 minuti (figuratevi che razza di tortura dovrete patire per restare per tutti e 97 della proiezione).
Un film sgangherato A rendere le cose drammaticamente peggiori c’è il cast «stellare» che perde tutte le occasioni a disposizione per rimettere la storia su una carreggiata decente: tra le performance peggiori in assoluto quella di Bradley Cooper (Limitless, regia di Neil Burger del 2011 e Una notte da leoni 2 regia di Todd Phillips del 2011) talmente assurda e fuori fase da sembrare più una presa in giro che una prova di un attore professionista. A Jeremy Irons consigliamo invece di cambiare procuratore d’ingaggi, altre due pellicole di questo livello e l’attore d’origine britannica si ritroverà presto a fare pubblicità per pannolini invece che film. Qualcosa da salvare? Possiamo dire che se lo spettatore entrerà in sala conscio di che razza di disastro si sta per sorbire forse il giudizio cambierebbe perché a quel punto uno si diverte a vedere il film solo per criticarlo durante la proiezione e passare 90 minuti a dire cose del tipo «il mio cane recita meglio» o «Mamma che boiata!» Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Assolutamente NO: è un film sgangherato, immobile, appesantito da riferimenti letterari di cui non frega una mazza a nessuno e interpretato da attori al limite del decente. Se però vi scappa una serata masochistica fatevi sotto, questa roba è per voi!
Un film di Brian Klugman, Lee Sternthal. Con Bradley Cooper, Jeremy Irons, Dennis Quaid, Olivia Wilde, Zoe Saldana. Drammatico, durata 97 min. USA 2012. Eagle Pictures.
Perugia
Gherlinda: 16.00 18.10 20.20 22.30
Uci Cinemas Perugia: 17.25 20.05 22.15
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 10.00 16.30 18.30 20.30 22.35
The Space: 18.35 20.35 22.35

