di Elle Biscarini

‘Vorrei prenotare una stanza nel suo hotel per il periodo 6-12 giugno, ci sono disponibilità?’. Questa è solo una delle numerose email di phishing, un tipo di truffa, che da giorni sta girando su internet. La mail, scritta in inglese, potrebbe far pensare ad un errore, in particolare se chi la riceve non gestiste una struttura di accoglienza turistica. E invece, è una truffa volta a spingere l’ignara vittima a cliccare su un link. Così come le telefonate perse da numeri internazionali.

La truffa dell’hotel Quando si riceve una mail così strana, si pensa subito che il mittente possa aver sbagliato. O che il proprio indirizzo email stia venendo utilizzato da qualcuno. Così il malcapitato risponde alla mail di richiesta di prenotazione e la risposta svela la truffa. Qualsiasi risposta si invii alla richiesta di prenotazione, la mail che ne segue è sempre uguale: «Ho un viaggio di lavoro programmato e vorrei prenotare attraverso il vostro sito internet. Mi confermate che questo è il vostro hotel?». Ed eccolo lì, il link truffaldino. A prima vista, il link sembra appartenere a famose piattaforme per la prenotazione online di stanze e appartamenti. Ma appena cliccatoci sopra, si cade vittime della truffa. Il link, in fatti, nasconde dei malware, virus molto aggressivi che infettano computer e smartphone rubando dati personali e accessi ai siti di homebanking.

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Lo squillo internazionale Altra truffa, lo squillo da numeri internazionali o non conosciuti. Divenuta particolarmente famosa durante la pandemia, questa truffa sfrutta la curiosità delle persone o la loro ingenuità nel sapere chi le ha cercate. La truffa ha persino un nome: si chiama Wangiri 2.0. «Il Wangiri 2.0 – si legge in un comunicato stampa dell’associazione Codici – sfrutta i bot, ovvero sistemi automatizzati, per effettuare numerose chiamate brevi in rapida successione. Vengono utilizzati numeri internazionali o sconosciuti. La vittima viene indotta a richiamare pagando costi elevati per una telefonata che nasconde una chiamata internazionale o l’attivazione di servizi a pagamento che possono anche prosciugare il credito. Attenzione, non costa solo l’eventuale risposta dell’operatore, che spesso è un messaggio registrato, ma anche l’attesa. Per questo lo squillo dura più a lungo del solito, proprio per far lievitare i costi».

Come difendersi Per quanto riguarda la truffa Wangiri, l’associazione Codici – Centro per i diritti del cittadino, suggerisce innanzitutto di non richiamare mai numeri sconosciuti, specialmente se internazionali. Dopodiché, «se si pensa di aver perso una telefonata importante, una ricerca online del numero ci aiuterà a capire se rientra tra quelli utilizzati per le truffe. Per evitare poi il problema delle chiamate all’estero, si può chiedere al proprio operatore di bloccare queste telefonate. Altra soluzione che si può adottare è quella del blocco delle chiamate ‘spam’. La maggior parte degli smartphone in commercio sono in grado di identificare e segnalare queste telefonate, bloccandole automaticamente. Nel caso in cui il modello in possesso sia privo di questa funzione, ci si può rivolgere al proprio operatore per usufruire di servizi dedicati a queste funzioni oppure si può ricorrere ad app specifiche».

Truffe via email Per le truffe via mail, invece, un buon modo per cercare di capire se la richiesta è truffaldina o è solo un errore, è quello di analizzare il contenuto dell’email, il mittente e l’eventuale risposta. Cercare su internet il nome del mittente è un buon inizio. Se non si trova nulla, ecco che probabilmente stiamo subendo un tentativo di truffa. Se non si gestisce un hotel, è abbastanza probabile che la mail che si è ricevuta sia un tentativo di phishing, ossia un tentativo di rubare i dati personali della vittima. In generale, indirizzi email con lettere a caso che sembrano senza senso, risposte che sembrano troppo ‘fredde’ e con pochi dettagli, probabilmente si tratta di una truffa. In generale, è buona cosa evitare di cliccare su link inviati via email, a meno che non se ne conosca l’origine e il mittente.

L’associazione Codici fornisce assistenza anche per truffe telefoniche. Per segnalazioni e richieste di aiuto contattare il numero 065571996 oppure scrivere all’indirizzo e-mail segreteria.sportello@codici.org.

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