A dare il “benvenuto” agli ospiti del ‘Villaggio della Carità-Sorella Provvidenza’ a Perugia, sede della Caritas diocesana, è il volto sorridente di una delle più grandi sante del nostro tempo: Madre Teresa di Calcutta. La sua immagine è collocata fin dal giorno dell’inaugurazione del ‘Villaggio’ sulla parete di fronte la porta d’ingresso.
L’appuntamento «Ci prepariamo a vivere l’annuale “ritiro” degli operatori e volontari delle Caritas parrocchiali con il nostro cardinale Gualtiero Bassetti – sottolinea il diacono Pecetti –, nel far nostra la testimonianza di fede e carità di santa Teresa di Calcutta. Con la sua testimonianza, ha detto papa Francesco nel proclamarla Santa, ha dato segni della misericordia aggiungendosi alla innumerevole schiera di uomini e donne che hanno reso visibile con la loro santità l’amore di Dio. Anche per noi è aperta questa strada, anche noi vorremmo far parte di questa schiera! Le occasioni di formazione, come i ritiri spirituali, aiutano molto a percorrere questa strada. Il cardinale, con la sua catechesi sulle Sette opere di Misericordia spirituale, ci aiuterà a riflettere sull’essere dei buoni cristiani nella vita. La nostra vita è sicuramente la “prima casa” che ha bisogno di essere rinsaldata».
I particolari Il “ritiro” dei volontari Caritas parrocchiali, dedicato non a caso al tema ‘Se il Signore non costruisce la casa …’, è in programma sabato 1° ottobre, dalle ore 9.30 alle 12.30, all’opera segno-struttura di accoglienza del Santuario della Madonna dei Bagni in Casalina di Deruta. Sarà occasione per «respirare con la preghiera il respiro di Dio – evidenzia il diacono Pecetti –, per nutrirsi della sua Parola e per condividere le nostre esperienze». «Auspichiamo una partecipazione numerosa, come del resto si registra ogni anno – commenta il direttore Caritas –, essendo chiamati i cristiani ad un cammino costante per imparare ad amare. Questo fa si che la Caritas parrocchiale sia cuore accogliente della Chiesa, viscere di misericordia e luogo di speranza». C’è “sete” di formazione spirituale in coloro che fanno esperienza di volontariato nelle opere di carità. Basti pensare che alla giornata del “ritiro” dei volontari degli “Empori” Caritas, dello scorso 3 settembre, hanno partecipato in ottanta e per ben nove ore (dalle 9 alle 18). Il relatore, il teologo padre Giulio Michelini, Ofm, ha aiutato i presenti a ripensare alla loro ‘chiamata’ e al loro servizio alla luce della Misericordia. «Tutto ciò che siamo e che facciamo – ha detto padre Michelini – parte dalla misericordia di Dio sulla nostra vita nella sua totalità e noi siamo chiamati ad avere cura degli altri, così come ha fatto il Signore con noi fino ad avere cura della casa comune che è il pianeta».
