La Regione Umbria si impegna a incentivare i «viaggi della memoria» fornendo ai promotori sostegno tramite compartecipazione alle spese di organizzazione attraverso la pubblicazione di un bando annuale a favore delle scuole statali e paritarie. Lo prevede la proposta di legge, presentata dalla consigliera Donatella Porzi (Misto), «Disposizioni regionali per la promozione e la valorizzazione dei viaggi della memoria» approvata martedì all’unanimità dall’Aula di Palazzo Cesaroni. Altre Regioni, si legge nella relazione della legge, hanno già attivato strumenti di questo genere, che mirano a sostenere e promuovere forme di collaborazione per promuovere l’educazione alla memoria, la partecipazione civile e democratica e la difesa dei diritti umani e della pace.

Strumento prezioso Con il venir meno dei testimoni diretti del Novecento, viene spiegato, è importante riconoscere i viaggi della memoria come un prezioso strumento per la costruzione di una memoria collettiva. La proposta di legge – spiega la Regione – fissa un tetto massimo di spesa di 25mila euro per il 2023 e di 50mila euro per il 2024 e il 2025. In questo modo si prevede che la legge consentirà di erogare il contributo regionale a favore di circa 250 studenti nel 2023 e di circa 500 studenti per ciascuno degli anni 2024 e 2025.

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