di D.B.
Investimenti per il risanamento di strade e viadotti e controlli. A poco più di 72 ore dal crollo del ponte sulla A10 Anas interviene per fare il punto della situazione. L’Azienda che in Umbria gestisce oltre 600 km di strade interviene in primis per rassicurare a proposito dello stato di alcune strutture, in particolare dopo le segnalazioni che riguardano, a Terni, il cavalcavia di via Eroi dell’Aria e il viadotto Toano sulla ss675 e, a Perugia, quello che sovrappassa la E45 in corrispondenza dell’innesto del raccordo Perugia-Bettolle: «Va chiarito – dice Anas – che le immagini in cui è parzialmente visibile l’armatura in ferro mostrano il fisiologico deterioramento degli strati superficiali del calcestruzzo, causato nel tempo dagli agenti atmosferici, che non influisce sulla staticità dell’opera».
VIADOTTO DI TOANO SOPRA LE CASE
Il caso di Collestrada Il risanamento è programmato nell’ambito della manutenzione ordinaria e per quanto riguarda Ponte San Giovanni i lavori sono già stati appaltati e il cantiere partirà a fine settembre. Nelle ultime ore poi sono tornate a circolare le immagini del viadotto di Collestrada, risalenti all’inizio del 2017: in quel caso il cantiere, all’epoca già programmato, si è concluso alla fine di quell’anno e pure in quell’occasione si trattava di un deterioramento superficiale, «senza alcuna implicazione statica». Nessun allarme dunque.
I controlli Anas poi fa il punto anche sulla macchina dei controlli che monitora ponti e viadotti. Le ispezioni – 26mila in Italia dall’inizio dell’anno – sono trimestrali da parte del normale personale di esercizio, mentre i tecnici ne fanno una più approfondita una volta all’anno, ed è sulla base di questo lavoro che vengono programmati i lavori. L’Azienda inoltre spiega di aver «sviluppato un piano di monitoraggio elettronico articolato in più livelli di controllo al fine di renderne realmente attuabile l’applicazione agli oltre 13mila ponti, viadotti e cavalcavia della propria rete stradale». Il primo livello prevede l’installazione diffusa su tutta la rete di apparecchiature che controlleranno il comportamento delle strutture attraverso sensori gestiti da un algoritmo a intelligenza artificiale.
E45, 30 MILIONI PER PONTI E VIADOTTI IN UMBRIA
I lavori Questi segnaleranno tutte le anomali che hanno bisogno di un approfondimento e, a quel punto, entrerà in funzione il secondo e terzo livello che garantiranno un processo conoscitivo più approfondito. Le prime applicazioni sono già state installate in via sperimentale e per le altre, sottolinea Anas, è già partito l’appalto. C’è poi il capitolo investimenti. Per quanto riguarda l’Umbria recentemente sono stati stanziati 30 milioni per i viadotti e i ponti lungo il tratto umbro della E45, una cifra che sale a 80 milioni per l’intero tragitto. Per tutta la rete italiana gestita da Anas poi il contratto di programma 2016-2020 prevede 350 milioni l’anno per questi interventi, e ulteriori 200 arriveranno con la rimodulazione in corso a valere sul fondo infrastrutture.
Twitter @DanieleBovi
