di Elle Biscarini
Asfalto distrutto, sia sulla carreggiata che sul marciapiede, macchine che sfrecciano, poca illuminazione: percorrere via Enrico dal Pozzo è diventata un’impresa, denunciano i residenti della strada estremamente trafficata che collega via XIV settembre a via del giochetto. «Il problema principale sono i marciapiedi, occupati da auto in sosta e distrutti – spiegano – ma appena scendi, rischi di venire invesito da un’auto che deve schivare le buche. Vorremmo chiedere al sindaco di venire a vedere la situazione».
VIDEO: I RESIDENTI DI VIA ENRICO DAL POZZO: «ECCO LA SITUAZIONE»
Pedoni senza scampo Marciapiedi pieni di buche, in alcuni punti manca l’asfalto tanto da mostrare la ghiaia sottostante. Al primo accenno di pioggia, riferiscono gli abitanti, le buche si riempiono d’acqua che schizza fino a ricoprire i portoni di fango, al passaggio delle auto. La strada è deteriorata al punto da creare sassi anche di dimensioni importanti, proiettili sotto le ruote delle macchine che sfrecciano. «È molto pericoloso – dice uno dei residenti – qui le auto corrono ignorando i limiti, e i sassi che alzano rischiano di danneggiare le auto in sosta o di colpire qualcuno che cammina a lato della strada. Il marciapiede, poi, arriva fino ad un certo punto, dopodiché ci si ritrova a dover camminare sulla carreggiata». Un percorso rischioso anche perché, dicono i residenti, ad una certa ora l’illuminazione stradale si spegne «e con le macchine che sfrecciano, di notte uno rischia la vita – continuano – Paradossalmente, dovremmo ringraziare le buche che fanno rallentare le auto, altrimenti sarebbe persino peggio».
Atti vandalici e sosta selvaggia Alcuni residenti, riportano di aver trovato ripetutamente le proprie auto in sosta danneggiate da vandali: «Righe sulle fiancate, specchietti rotti in continuazione, e non accade solo di notte – riferiscono – Qui c’è l’abbandono, l’unica cosa che porta un po’ di movimento è il Kandinsky pub, in cima alla via, ma per il resto è un deserto». Sulla via si affacciano due scuole, la residenza per anziani Fontenuovo, «in fondo ci sono i presidi sanitari della Usl, il Centro linguistico d’Ateneo, qui passano un sacco di persone, non solo residenti, ma anche studenti, parenti degli ospiti di Fontenuovo. Questa è un’arteria importante per la città, lasciarla in queste condizioni non va bene». Non è la prima volta che gli abitanti denunciano la situazione: dicono infatti di aver chiamato i vigili per le auto in sosta selvaggia, ma senza aver ottenuto nulla di più di qualche multa. «Normalmente la gente parcheggia sul marciapiede di continuo e i pedoni non passano più. Nel frattempo, il marciapiede è tutto un buco e non ci si può passare a piedi nemmeno quando non ci sono le macchine. Ci sono persone anziane qui che non sanno come fare perché le sedie a rotelle non passano» dice Claudio del Lago, uno dei residenti, mostrando un’auto in sosta che blocca l’ingresso di un’abitazione. «Ci sono persino resti di paletti di ferro segati che distruggono le ruote, ci si può inciampare e farsi seriamente male – aggiunge Domenica Gatti, altra residente – Bisognerebbe rimettere almeno i paletti per impedire il parcheggio sul marciapiede».
BUCHE SULLE STRADE ADDOBBATE PER NATALE
Frane e fognature Verso la fine della via, spiegano i residenti, il marciapiede scompare e la strada si allarga: «Lungo la strada sarebbero parcheggi riservati ai residenti, mentre qui sono posti liberi – continua del Lago – Il parcheggio dell’ingresso di Fontenuovo è stato riasfaltato, ma solo quello». Scendendo ancora, un altro residente mostra delle transenne a pochi metri dall’ingresso di casa propria: «Qui si è sfondata la fognatura. È così da un mese, l’hanno messa in sicurezza, ma non sono mai venuti a sistemarla. Escono anche topi da qui» dice indicando un buco nell’asfalto di fianco ad un tombino, circondato da quattro transenne con il timbro del Comune di Perugia. Poco più avanti, un altro ragazzo che abita in via dal Pozzo, indica dei detriti misti a fango rappreso: «Qualche tempo fa sono stati fatti dei lavori di ripristino di alcune tubature, gli operai hanno poi rimesso a posto la terra, ma pochi giorni dopo ha piovuto e la terra appena smossa è franata invadendo la carreggiata con detriti. Quelli più importanti sono stati sgomberati, ma qui se ne vedono ancora, sotto le auto».
Appello al sindaco I residenti della via si appellano quindi al sindaco e all’assessore Otello Numerini: «Che vengano a vedere la situazione. Abbiamo visto che in altre zone della città si stanno facendo i lavori per le nostre stesse problematiche, ma qui ancora non si è visto nessuno – dicono – Serve rifare l’asfalto per bene, non chiudendo una buca qua e là, i marciapiedi devono essere per i pedoni e non utilizzati come parcheggi. I posti auto riservati ai residenti dovrebbero essere rispettati, con conseguenze per chi non lo fa, e il parcheggio libero meglio segnalato. Invitiamo le isituzioni a vedere in che condizioni viviamo e cosa rischiamo ogni giorno solo uscendo di casa» concludono gli abitanti.
