È fissata per venerdì mattina la riunione della commissione Toponomastica del Comune di Terni, l’organo di supporto di cui si avvale l’ente di Palazzo Spada per le decisioni in materia di denominazione di vie e spazi pubblici. Stavolta tra le proposte inoltrate al municipio c’è quella di iniziativa popolare ‘Via del Pampepato’.

Via del Pampepato A seguito della raccolta firme, da piazza Ridolfi hanno ufficialmente avviato il procedimento e individuato nell’architetto Antonino Cuzzucoli il responsabile. La proposta, come disposto dall’assessore competente, l’ingegnere Marco Iapadre, sarà quindi esaminata dalla commissione della quale fanno parte Francesco Giordanelli, Tiziana Laudadio, Giocondo Talamonti e Maria Nice Tini. Successivamente, acquisito il parere di questo organo sarà la giunta comunale a deliberare. In sede di presentazione dell’istanza, ricordate le antiche radici del pane speziato e sottolineato come la preparazione del Pampepato, nel periodo di Natale e non solo, sia una tradizione che a Terni si tramanda da secoli e secoli. Nel tempo, il dolce ha conosciuto una sua evoluzione, con versioni via via differenti per gusti, disponibilità di prodotti e ricette ‘segrete’, di mamme, nonne, zie e bisnonne.

Il dolce di Terni Radicato nei ricettari delle famiglie ternane, è altresì un prodotto entrato prepotentemente nella pasticceria moderna. Sin dal 1700 le botteghe degli speziali vendevano (come ancora oggi) le dosi per la preparazione del Pampepato. Il primo riferimento a una produzione su larga scala risale al 1913. Ve ne sono testimonianze scritte in testi di noti professionisti del settore diffusi anche da enti pubblici allo scopo di rendere il valore identitario di un dolce oggi apprezzato in tutta Italia e anche oltre i confini nazionali, che contribuisce a diffondere, assieme al suo particolare e intenso gusto, anche il nome di Terni, grazie alla certificazione IGP ottenuta nel 2020.

Toponomastica del gusto Sotto gli occhi di tutti è il grande lavoro collettivo che ha fatto entrare il Pampepato di Terni nel registro europeo delle Dop e Igp. Col supporto istituzionale degli enti preposti, i produttori, pasticceri e panificatori hanno lavorato in sinergia per condividere una ricetta e ottenere un disciplinare di produzione. Il dolce è quindi salito alla ribalta nazionale come mai prima, conoscendo apprezzamenti diffusi. Da ultimo, questo prodotto è stato grande protagonista della festa Sweet Pampepato 2024 che ha riscosso un indiscusso successo e che conoscerà una seconda edizione il prossimo novembre 2025.

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