E’ iniziato lunedì il piano di abbattimento delle liste d’attesa per le prestazioni attraverso il Cup, erogate dal personale del S. Maria della Misericordia in orario serale.

Le indicazioni Il logo scelto dall’azienda ospedaliera di Perugia è ben visibile in più postazioni, all’ingresso principale e negli spazi dove viene svolta l’attività assistenziale e diagnostica, dove porta il titolo ‘Ambulatori dopo le 20’. Le aree individuate per le prestazioni da erogare entro 60 giorni riguardano la diagnostica per immagini (Tac, Rmm, Ecografia ed esami di senologia ), la cardiologia, l’oculistica di secondo livello, la gastroenterologia, esami ecodoppler arterioso e venoso. Sul sito aziendale è possibile consultare sia le prestazioni disponibili che gli orari.

La risposta «Un partenza del progetto che giudichiamo positiva – ha commentato il direttore dell’azienda ospedaliera Walter Orlandi –  sia nel fine settimana che nel primo turno serale, tutti i cittadini si sono presentati all’appuntamento, dimostrando che l’aumentata offerta in giorni ed orari non consueti è stata accolta bene. Ai cittadini chiediamo di contattare il centro di prenotazione per disdire la visita o l’esame in caso di impossibilità a presentarsi, per permettere ad altri di poter usufruire del servizio». L’azienda ospedaliera di Perugia ribadisce in ogni caso la necessità di una collaborazione sempre più efficace sia con i medici di medicina generale che con gli specialisti chiamati a privilegiare l’appropriatezza degli esami richiesti, ricordando che nel 2013 sono state effettuate oltre 7 milioni di prestazioni ambulatoriali per tutte le specialità. Nello stesso anno le prestazioni specialistiche sono state di 2 milioni e 200 mila, con 2000 mila esami in più rispetto all’anno precedente. Gli incontri con i responsabili delle aree sanitarie con criticità nei tempi di attesa hanno avuto lo scopo di coinvolgere tutte le categorie sanitarie, medici, personale infermieristico, tecnici.

I riconoscimenti Marco Prestipino, dirigente medico della struttura complessa di Chirurgia pediatrica, nei giorni scorsi, in occasione dell’esame finale del master in Urologia pediatrica, discusso presso l’ospedale Debre di Parigi, ha ottenuto oltre al pieno riconoscimento della commissione di esperti internazionali, l’invito a presentare la tecnica innovativa, da lui messa a punto per la ricostruzione dell’organo genitale maschile. Il chirurgo perugino è stato pertanto invitato a presentare una relazione al convegno europeo di chirurgia ricostruttiva dei genitali in programma a Ghent (Belgio) il 21 e 22 Novembre.

Gli interventi a Perugia Dal 2008 Prestipino ha effettuato 10 interventi di alta e complessa chirurgia sull’uretra di bambini, in una fascia di età compresa tra i 16 mesi e i dieci anni, affetti da una forma particolare di ipospadia. «Questa tecnica consiste nell’allungamento dell’uretra tramite l’innesto di un micro frammento di tessuto, che permette al giovane paziente di vedere ristabilite le fisiologiche funzioni del pene». L’originalità della procedura, che viene attuata esclusivamente presso la Chirurgia pediatrica dell’ospedale di Perugia, consiste nel fatto che il tessuto utilizzato è di dimensioni inferiori al centimetro, aspetto che è stato particolarmente apprezzato dalla commissione giudicatrice del master, in riferimento anche ai risultati conseguiti. «L’uretra corta è una patologia che colpisce un bambino su 300 nati, nelle sue varie forme. I risultati che il chirurgo –aggiunge Prestipino -si ripropone non è solo quello di restituire una qualità della vita al bambino, ma anche quella, una volta adulto, di assicurare una normale vita sociale e riproduttiva». I dieci casi sottoposti a intervento chirurgico hanno completato il normale iter di controlli post operatorio ed ora sono perfettamente guariti. La struttura complessa di Chirurgia pediatrica diretta da Antonino Appignani esegue ogni anno oltre 200 interventi sul pene, per diverse patologie (come ad esempio l’incurvamento dei corpi cavernosi e del glande, stenosi uretrali post-chirurgiche, rotazione dell’asta, patologie primitive e secondarie del prepuzio ecc.), che spesso danno luogo ad un ricovero contenuto entro le 24 ore.

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