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martedì 15 giugno - Aggiornato alle 21:56

Via al bando di selezione per un borsista animatore di comunità: 3 anni di collaborazione

Il progetto è realizzato dagli Uffici pastorali per il sociale e lavoro, Giovanile e Caritas della diocesi di Perugia-Città della Pieve

Foto archivio

Perugia: Al via il bando di selezione per un borsista animatore di comunità del “Progetto Policoro #giovani #vangelo #lavoro”. Un segno concreto di attenzione al mondo del lavoro giovanile è il bando di selezione per un borsista animatore di comunità (adc) del ‘Progetto Policoro #giovani #vangelo #lavoro’ della Cei, realizzato dagli Uffici pastorali per il Sociale e Lavoro, Giovanile e Caritas della Diocesi di Perugia-Città della Pieve.

Occasione speciale Il direttore della Caritas don Marco Briziarelli la definisce «un’occasione speciale per riprendere a parlare come Chiesa diocesana, attraverso i suoi ambiti pastorali, del problema della disoccupazione giovanile, della formazione ad una nuova cultura del lavoro; un’occasione per essere rete e creare rete in un tempo che ci trova desiderosi di ripartire e progettare nuove vie con i nostri giovani».

La borsa di studio E’ un bando istituito da Inecoop in linea con un meccanismo di selezione ispirato  a criteri di trasparenza e di merito, e la borsa di studio è finalizzata a sostenere la formazione del nuovo animatore di comunità per l’anno 2022. Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il 15 luglio 2021 all’indirizzo di posta elettronica: [email protected] Finalità, requisiti di ammissione e condizioni del servizio sono dettagliatamente riportati nel bando consultabile per chiarimenti ed informazione al link .

Animatore L’animatore di comunità è colui che incontra i giovani nelle scuole e nelle parrocchie, li accompagna in percorsi di orientamento professionale, promuove una nuova cultura del lavoro e del fare impresa, basata sui principi della dottrina Sociale della chiesa e dell’economia civile. Il percorso dell’adc ha una durata complessiva di tre anni: inizia con un primo anno di formazione, mediante borsa di studio; ad esso possono seguire due anni di mandato operativo, sotto il coordinamento degli Uffici diocesani promotori del progetto, come collaboratore coordinato e continuativo di Inecoop.

Progetto Il “Progetto Policoro” è promosso dalla Cei mettendolo a disposizione delle Diocesi italiane per creare forme di accompagnamento dei giovani alla realizzazione di idee imprenditoriali e lavorative. Educa alla legalità e promuove la cultura del buon lavoro. Istituito a livello nazionale nel 1995 da un’idea di don Mario Operti, prende il nome da Policoro, località in provincia di Matera dov’è nato. Il metodo di operare del “Progetto Policoro” è il “fare rete”, cercando il coinvolgimento di tutte le realtà del territorio che in qualche modo possono e sono interessate a dare un aiuto gratuito ai giovani in cerca di lavoro, attivando una “filiera” di sostenibilità e accompagnamento, formale e informale.

Le finalità Un ruolo importante del progetto è ricoperto l’adc, come evidenzia don Luca Delunghi, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile: «La speranza con cui ci avviamo a intraprendere questo percorso è quella di vivere un cammino di crescita: crescita personale, di qualificazione e formazione dell’adc, ma, contemporaneamente, crescita collettiva e comunitaria di tutti coloro che saranno chiamati a collaborare con lui, sperando di poter presto collaborare con gli adc delle altre Diocesi umbre». Sulle finalità del progetto interviene il diacono Carlo Cerati, direttore dell’Ufficio diocesano per il sociale e il lavoro: «Passione, energia e corresponsabilità nella gestione dei compiti, quando combinate insieme, ci spronano a creare il nostro futuro e a perseguire l’eccellenza, così come ci suggerisce papa Francesco nella nella Laudato Si e nell’enciclica Fratelli Tutti».

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