di Ester Pascolini
Il momento tanto atteso dai gualdesi e dai molti turisti che accorreranno è arrivato: domani, 27 settembre, prenderanno il via i Giochi de le porte di Gualdo Tadino. A raccontare l’edizione di quest’anno è il presidente dell’Ente giochi, Claudio Zeni, che lunedì scorso ha presentato l’evento a palazzo Graziani a Perugia accompagnato dal sindaco Presciutti, dal vicepresidente della Regione, Roberto Morroni, da Fabrizio Stazi, direttore della Fondazione Perugia. Presenti anche i priori delle quattro Porte e gli sponsor.

Quella del 2024 è edizione che si presenta ricca di novità: «Nel rispetto della tradizione e della storicità della manifestazione – dice Zeni – tante saranno le novità della quarantaseiesima edizione de I Giochi de le porte. Oltre ad una rinnovata giuria di campo e una più puntuale tecnica di rilevazione dei tempi della corsa del somaro con il carretto, nella gara del tiro con la fionda, per valorizzare la competenza e la grande bravura raggiunte dai fiondatori, in sinergia con le quattro Porte, è stata cambiata la dimensione di tre piatti sui cinque previsti, che saranno di cm 15 anziché di cm 20, rispettando comunque sia il numero dei piatti da centrare, che il punteggio realizzato».

Gli ospiti ufficiali di quest’anno saranno il comune di Settimo Torinese e il direttore della Galleria nazionale dell’Umbria, Costantino d’Orazio. Sembra data per certa anche la presenza della sindaca di Assisi (e candidata alle regionali per il campo largo del centrosinistra) Stefania Proietti, da sempre molto legata al sindaco Massimiliano Presciutti.

Il programma prevede l’apertura dei Giochi in piazza Martiri venerdì 27 alle ore 18, con il corteo dei Tavernieri e la consegna delle chiavi della città, per proseguire alle 21,30 con la coinvolgente esibizione dei Tamburini. Alle 22,30 si potrà assistere alla tradizionale esibizione degli Sbandieratori e musici della città di Gualdo.

Sabato 28, a partire dalle 14, si terranno le prove di fiondatori e arcieri in piazza Martiri, ma la grande attesa è, naturalmente, per la serata alle 21,30, momento in cui si svolgerà il celebre Corteo storico delle quattro porte. I temi di quest’anno lasciano presagire uno spettacolo straordinario. San Martino, vincitore dello scorso anno, presenta «La vita fugge, et non s’arresta una hora»: storia del tempo nella società medievale, una ricostruzione del modo di concepire il tempo nella società medievale e della sua evoluzione grazie all’invenzione dell’orologio meccanico.
San Donato, invece, secondo classificato dello scorso anno, offre alla piazza un tema ampiamente rappresentato nell’arte: «Ad stellam. I magi pellegrini nell’arte del quattrocento», racconto che prende il via dal noto dipinto di Benozzo Gozzoli, per giungere alle rappresentazioni teatrali del corteo dei magi che coinvolgevano, nel medioevo, interi quartieri.
Il terzo classificato del 2023, San Benedetto, sceglie un tema tanto cupo quanto suggestivo: “Mors nigra, timor, fides, sciencia ac vita”, viaggio simbolico sull’impatto dell’epidemia di peste del XV secolo sulla società.
Infine l’ultimo classificato dello scorso anno, San Facondino, con “Io vengo di tutto il mondo, e non so donde venga né dove mi vada: l’avventurosa storia di Guerrino detto il meschino”, che mette in scena un corteo ispirato all’omonima opera letteraria scritta nel 1410 da Andrea da Barberino.
I quattro cortei entreranno in piazza seguendo l’ordine di arrivo dell’anno precedente e si contenderanno il “Premio sfilata” che verrà assegnato domenica 28 settembre alle 10,30.
Il momento clou dei Giochi, tuttavia, è quello della domenica pomeriggio. Dopo un breve spazio alle 14,30, dedicato a una versione ridotta del corteo storico, alle 16 inizieranno le tanto attese gare. Lo schema si ripeterà come ogni anno: corsa a carretto, tiro con la fionda, tiro con l’arco, corsa a pelo. I grandi protagonisti saranno, al solito, i giocolieri e i somari delle quattro porte. La contesa darà vita a un crescendo di emozioni e di colpi di scena che trascineranno il pubblico “dentro” questa sfida avvincente. Chi riuscirà a prevalere nelle gare vincerà l’ambito Palio, quest’anno realizzato dall’artista Emiliano Alfonsi. L’ultimo atto sarà, come accade ormai da quarantasei anni, il ballo intorno al fuoco dei portaioli vincitori, che bruceranno l’effige della Bastola, nemica storica della città, al centro della piazza.
Tre giorni intensi di appuntamenti, dunque, dove sarà anche possibile assaporare le tante specialità culinarie proposte da ogni Porta nella propria taverna e brindare insieme agli abitanti della città per celebrare questa festa corale e straordinaria.
