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venerdì 7 maggio - Aggiornato alle 22:36

Via a riaperture ristoranti, cinema e teatri all’aperto: ritorna zona gialla. Scuola: tutti in presenza

Via a spostamenti liberi tra regioni gialle, ma con un pass se zone di colore diverso

di Maurizio Troccoli

Con un «rischio ragionato» riapriranno le attività, dando priorità alla scuola e agli esercizi all’aperto. La pressione esercitata sulle aperture ha spinto il Governo ad assumersi la responsabilità di indicare una data: è quella del 26 aprile. L’ha detto il premier Mario Draghi durante la conferenza stampa sull’emergenza. Ha spiegato che la scelta è motivata da «criteri scientifici» che oltre a valutare l’andamento epidemiologico lo considerano alla luce della minore possibilità di contagio all’aperto. Le aperture saranno possibili ad alcune condizioni: particolarmente quelle delle misure di sicurezza, legate all’utilizzo delle mascherine e al distanziamento. «In questo modo – ha detto il premier – il rischio ragionato si traduce in una opportunità straordinaria non soltanto per l’economia ma anche per la nostra socialità».

PARLA MARIO DRAGHI

Mario Draghi Ritorna la zona gialla e le scuole, di ogni ordine e grado, riapriranno completamente in presenza nelle zone gialle e arancione. Il governo con questa decisione ha preso un rischio ragionato sui dati, in miglioramento, dalla pandemia – ha proseguito Draghi – ma si fonda sull’idea che i comportamenti alla base dei protocolli di riapertura siano rispettati, come l’uso delle mascherine e il distanziamento».  Ha detto ancora che «se i comportamenti saranno corretti, la probabilità che si debba tornare indietro sulle riaperture è molto bassa. Anche perchè la campagna di vaccinazione continua ad andare avanti. E in autunno la vaccinazione sarà molto diffusa». Per il premier «la campagna vaccinale sta andando bene, con alcune sorprese, quella è stata una delle cose fondamentali per prendere le decisioni» sulle riaperture.». A ripartire saranno, quindi, scuole, ristoranti, teatri e cinema all’aperto. Consentito anche l’attività fisica all’esterno.

Resta il coprifuoco I ristoranti quindi potranno aprire anche a cena, ma soltanto all’aperto. Non c’è al momento l’intenzione di togliere il coprifuoco alle 22. «Questo dipenderà dall’andamento epidemiologico», ha detto il ministro Roberto Speranza. Che ha aggiunto: «La stragrande maggioranza delle Regioni va verso un miglioramento. Intanto le dosi di vaccino e l’accelerazione in corso ci porterà ad avere sempre più vaccinati tra le persone più esposte a rischio». Per il premier «la campagna vaccinale sta andando bene, con alcune sorprese, quella è stata una delle cose fondamentali per prendere le decisioni» sulle riaperture.

Spostamenti tra regioni Ma decisioni arrivano anche sugli spostamenti tra Regioni, completamente liberi tra le gialle e condizionati, da un pass, tra regioni con colori diversi. La data che può segnare uno spartiacque sarà quella del 17 maggio.

Tutti a scuola Le decisioni del Governo vanno nella direzione di fare ritornare a scuola, per l’ultimo mese dell’anno scolastico, tutti gli studenti a prescindere dal colore della propria regione, per ogni ordine e grado. Se la data del 26 aprile sarà quella in cui rivedremo i ristoranti che hanno tavolini all’esterno di nuovo aperti, anche cinema e teatri che possono permettersi la programmazione culturale negli spazi esterni potranno riaprire.

Retroscena «I vari membri della cabina regia. ha risposto Draghi ai giornalisti che hanno sollecitato sulle diverse posizioni dei partiti – avevano in comune una strada verso cui andare ma differenze di vedute. Siamo riusciti a trovare una soluzione che contempera tutti i punti di vista. La decisione è stata presa all’unanimità e non a maggioranza, come si dice».

 

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