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mercoledì 19 gennaio - Aggiornato alle 20:34

Vax day in Umbria, a Terni decine di persone rimaste senza dose. Problemi anche a Perugia

Polizia e carabinieri al centro di piazzale Bosco. Regione: «Inoculati 5.450 farmaci. Rimandati a casa per evitare inutili attese»

Vax Day a San Marco-Perugia (foto F.Troccoli)

di Marta Rosati e Chiara Fabrizi

Decine di persone rispedite a casa dal centro vaccinale di Terni, dove si erano recate nel pomeriggio per ricevere il farmaco anti Covid-19 senza prenotazione, così come previsto dal Vax day indetto dalla Regione Umbria. Umbria24 domenica mattina alle 11 aveva visitato il centro vaccinale di San Marco a Perugia e le prime ore erano procedute tranquillamente, anche perché riservate a chi aveva la prenotazione. A metà pomeriggio, però, c’è stato un cortocircuito anche a Perugia, dove nel giro di poche decine di minuti si è raggiunta la soglia delle 250 dosi inizialmente previste per l’accesso libero, «ma poi – ha spiegato a Umbria24 il direttore del distretto sanitario Alfredo Notargiacomo – le somministrazioni sono riprese regolarmente». Alla fine della giornata, secondo quanto comunicato dalla Regione, sono state inoculate «5.450 dosi, mille in più  dell’obiettivo fissato dal commissario nazionale Figliuolo, che prevedeva per l’Umbria 4.390 vaccinazioni».

FOTOGALLERY: PERUGIA E TERNI
VIDEO: TERNI, POLIZIA RIMANDA GENTE A CASA

Tensione a Terni per il Vax day A Terni il personale sanitario, attraverso gli uomini e le donne della Protezione civile, ha informato la cittadinanza in attesa della dose che a disposizione c’erano soltanto 200 vaccini per chi non aveva la prenotazione. La comunicazione ha generato momenti di tensione e sul posto sono intervenuti poliziotti e carabinieri per gestire il deflusso delle persone, alcune delle quali in attesa anche da due ore. L’orario di attività con accesso diretto senza prenotazione, indicato sul sito dell’Usl 2 era 14.30-19.30 ma qualcuno si è evidentemente presentato in anticipo come spesso accade anche con appuntamento ben preciso. Fatto sta che alle 15.10 i numeri progressivi per i non prenotati erano stati già distribuiti tutti e chi è rimasto senza, è stato costretto ad andarsene. La Regione, in una nota, evidenzia che a Terni sono state eseguite «915 vaccinazioni», ma evidentemente la gran parte nella mattinata di domenica, quando l’accesso era riservato a chi aveva la prenotazione. Alla chiusura dell’hub vaccinale l’Usl Umbria 2 ha diramato i dati definitivi del centro di Terni: 979 dosi somministrate, di cui 441 con accesso diretto (di queste ultime 72 prime dosi, 13 seconde e 356 terze dosi). Eppure i disagi si sono creati a partire dalle 200 dosi senza appuntamento da somministrare. Fonti dell’azienda sanitaria riferiscono che col passare delle ore sono state effettuate tutte le dosi disponibili e che 200 erano probabilmente quelle rimaste al momento dell’annuncio agli utenti in fila.

A Perugia oltre la soglia delle 250 dosi senza prenotazioni Anche a Perugia il tetto delle 250 vaccinazioni senza prenotazioni è stato raggiunto rapidamente, con il personale che inizialmente, questo è stato ricostruito anche con Notargiacomo, ha comunicato l’impossibilità di procedere oltre e alcune persone hanno lasciato l’hub vaccinale. Un’indicazione, questa, che è stata rivista nel giro di pochi minuti, anche per l’effettiva disponibilità di dosi di vaccino. «Fino a poco fa (ossia intorno 19 circa, ndr) le somministrazioni stavano andando avanti e il bilancio finale lo tracceremo una volta che sarà terminata l’attività odierna dell’hub vaccinale» ha spiegato Notargiacomo a Umbria24,«aggiungendo che si è trattato soltanto di un breve fraintendimento».

Regione: «Troppa gente, rimandati a casa per evitare inutili attese» A spiegare che «l’affluenza è stata regolare fino alle 13.30 in tutti i centri della regione, mentre nel pomeriggio si sono formate alcune code legate al fatto che l’adesione era senza appuntamento» e direttamente la Regione che, in una nota, afferma: «Gli operatori hanno garantito le somministrazioni a tutti, nei limiti delle disponibilità di dosi. Nei casi in cui l’affluenza è stata decisamente superiore alle dosi disponibili, i cittadini sono stati invitati a tornare a casa per evitare inutili attese. Ringraziamo i cittadini per la grande sensibilità nei confronti della vaccinazione con terza dose e tutti gli operatori impegnati a garantire il corretto svolgimento del vaccine day». L’elevata affluenza nella fascia pomeridiana del Vax Day, caratterizzata dall’accesso libero, è anche imputabile alle difficoltà di prenotazione segnalate dalla cittadinanza nelle ultime due settimane, con molti che hanno pensato di poter risolvere la pratica terza dose presentandosi direttamente all’hub.

Centrosinistra: «Surreale» «Quello che è successo con il primo dei due Vax day ha del surreale, uno schiaffo in faccia alla maturità e al senso di responsabilità degli almeno duemila ternani che si sono messi disciplinatamente in fila per il richiamo». Così dall’unione comunale del Pd di Terni commentano i disagi del primo pomeriggio in piazzale Bosco. Si unisce al commento il consigliere comunale ternano di Senso Civico Alessandro Gentiletti che incalza: «Servono più risorse e più personale. Vaccinarsi è un diritto». Non manca di stigmatizzare l’accaduto il M5s. Il capogruppo in Regione Thomas De Luca parla di «flop» e richiama Palazzo Donini «all’obbligo di consentire a tutti l’accesso alla campagna vaccinale».

Terni

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