L’autovelox lungo la Pievaiola, quello all’altezza della variante di Tavernelle tra Panicale e Piegaro, torna a far discutere. Nelle scorse ore a Piegaro il consigliere comunale di opposizione Augusto Peltristo, del gruppo Civicamente desso Piegaro, ha presentato un’interpellanza in seguito alle «centinaia di multe recapitate ai cittadini. Ci teniamo a precisare – scrive il consigliere – che riteniamo sia giusto che chi trasgredisce il codice della strada paghi le dovute sanzioni, ma ci sono punti sulla Pievaiola ben più pericolosi di questo, quali i tratti all’altezza di Fontignano-Montepetriolo o di Capanne per esempio; pericolosità dimostrata dal fatto che la gran parte degli incidenti, purtroppo anche mortali, avviene proprio in questi tratti, quindi sarebbe ben più utile posizionare i controlli laddove il pericolo è maggiore».
L’interpellanza In particolare il consigliere, oltre a ricordare che la variante necessita di manutenzione relativamente all’illuminazione, chiede ai tecnici dei due Comuni coinvolti di verificare i confini e a quello di Panicale il funzionamento dell’impianto, dalla taratura all’orario di attività, escludendo che ci possano essere infrazioni rilevate nel territorio di Piegaro. Peltristo chiede poi quante sono a oggi le multe fatte e che i proventi (la metà va alla Provincia di Perugia) siano reinvestiti sulla sistemazione delle strade. Lungo il tratto dove è stato installato l’autovelox si sono verificati nel corso del tempo non pochi incidenti, anche gravi, specialmente a causa della forte velocità. «Il 94% degli utenti – aveva spiegato il Comune di Panicale a fine novembre – supera il limite di velocità che la legge prevede per la variante extraurbana di Tavernelle e una percentuale molto preoccupante la percorre a velocità estremamente rischiose, con punte di oltre 240 km/h».
