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lunedì 6 dicembre - Aggiornato alle 15:06

Variante Delta in Umbria al 30 per cento: stretta su arrivi in aeroporto e Covid hotel per quarantene

Esperti: «Indicatori di gravità restano tranquillizzanti, ma segnali di ripresa pandemia»

Un passeggero al San Francesco

di Chiara Fabrizi

La variante Delta in Umbria è stata riscontrata in circa il 30 per cento dei casi di Covid-19. E anche per questo sono già scattati i controlli di tutti i passeggeri che atterrano all’aeroporto San Francesco «per verificare che siano effettivamente muniti del green pass, che abbiano fatto il tampone oppure, nei casi previsti, si sottopongano alla quarantena e all’isolamento previsto», come spiegato dall’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto.

Stretta aeroporto e Covid hotel In questo senso, poi, ha aggiunto che, nel caso in cui chi sbarca nello scalo umbro non sappia dove trascorrere l’isolamento, «sono attivi i Covid hotel» a Deruta e Città di Castello. Nell’aeroporto, poi, possono essere «sottoposti a tampone i passeggeri che le compagnie aeree hanno imbarcato senza accertarsi che avessero il green pass» ha spiegato Enrica Ricci del servizio prevenzione della Regione, evidenziando «che non è consentito, ma capita e queste compagnie vengono segnalate per le sanzioni conseguenti».

Segnali di ripresa del contagio La stretta sull’aeroporto è stata definita dopo la riunione del Cor e «non si tratta – ha detto l’assessore – di ostilità verso i turisti, ma di tutela della salute pubblica e delle libertà faticosamente riconquistate». Le misure sono state anche adottate alla luce degli ultimi rilievi del Nucleo epidemiologico regionale: «Da qualche giorno la fase di discesa della curva si è fermata – ha detto Marco Cristofori – ed è iniziata quella di risalita, seppur leggerissima».

Rt Umbria 1,82 L’esperto ha poi affermato che «l’Rt dell’Umbria è salito a 1,82, mentre in Italia è a 1,61, ma l’oscillazione è notevole, perché i numeri sono piccoli. A livello regionale resta invece ferma – ha proseguito l’esperto – l’incidenza settimanale, che come la scorsa settimana si attesta a 6, con tutti i distretti sanitari ampiamente sotto al 50». Il tasso di positività, ossia il rapporto tra tamponi molecolari e positivi, è di «0,69 mentre – ha detto Cristofori – in Italia è sopra a 1: in Umbria, quindi, abbiamo una situazione più tranquilla rispetto all’Italia, seppur con qualche segnale di ripresa».

«Indicatori di gravità restano tranquillizzanti» A evidenziare che «gli indicatori di gravità», ossia ricoveri e decessi, «continuano a essere tranquillizzanti» è stata, invece, Carla Bietta del Nucleo epidemiologico, che ha anche rilevato come «la distribuzione di casi per fascia d’età faccia registrare un leggero movimento nei più giovani, specie tra 18 e 24 anni, ma era atteso e i valori restano contenuti». In questo senso, vengono segnalati adolescenti rientrati da vacanze studio a Malta che si sono positivizzati, ma anche umbri risultati positivi al rientro della ferie in Spagna e Portogallo.

Bollettino 15 luglio 2021 Il bollettino delle ultime 24 ore, infine, segna 20 nuovi positivi e 29 guariti, che riducono ulteriormente il numero delle persone ancora alle prese col virus, scese da 626 a 617. Diminuiscono, anche, seppur lievemente i ricoverati in ospedale, che sono otto, mentre mercoledì erano nove, mentre uno di questi resta ricoverati in terapia intensiva, senza variazioni rispetto a ieri. Nelle ultime 24 ore, poi, sono stati processati 1.569 tamponi e 1.894 test antigenici, con un tasso di positività di 1,27 sui molecolari e dello 0,57 per cento contando anche gli antigienici.

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