di Gabriele Beccari ed Elle Biscarini

Quasi 8 milioni di euro contro la dispersione scolastica in arrivo per l’Umbria. Ad annunciarlo è il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara al termine della visita all’Itis Alessandro Volta e alla scuola dell’infanzia Santa Croce di Perugia. «Sono soddisfatto per l’interesse e il convolgimento delle scuole che credono in una prospettiva che collega sempre di più la scuola con il mondo del lavoro e che offre opportunità straordinarie ai nostri studenti». Presente anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Michele Fioroni, la governatrice uscente, Donatella Tesei, e l’assessora comunale all’Istruzione, Francesca Tizi. Contestato all’arrivo il ministro, da parte di alcuni studenti dell’Unione degli studenti e insegnanti precari.

Riforma 4+2 e Pnrr Una visita per mostrare al ministro i risultati degli investimenti Pnrr, come il viaggio virtuale con i visori VR e la proiezione presso l’ex planetario, ora nuova cupola digitale del Volta Space Lab. L’incontro puntava anche a presentare l’applicazione della riforma, approvata a luglio 2024, che permette l’accesso dopo soli 4 anni di scuola superiore ai corsi professionalizzanti dell’Its Academy. «Ho trovato un utilizzo intelligente dei fondi Pnrr – ha commentato il ministro – oltre ad un approccio stimolante al 4+2». Secondo il ministro, si tratta di «un apprendimento a 360 gradi – l’ha definito – e di conseguenza, un inserimento rapido nel mondo del lavoro e l’acquisizione di quelle soft skills e competenze traversali che possano creare lavoratori specializzati richiesti da imprese sempre più internazionali».

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Sostegno e disabilità A pochi giorni dalla chiusura del G7 – Inclusione e disabilità, non poteva mancare un passaggio sulle problematiche degli studenti disabili e degli insegnanti di sostegno. «Ci siamo accorti – ha detto il ministro – che in Italia ci sono circa 85mila docenti di sostegno non specializzati. La colpa è del sistema universitario che si è rivelato inadeguato a specializzare questi docenti. Ho già chiesto al ministro Giorgetti, ed è stato inserito nella Legge di bilancio, più risorse per le assunzioni dei docenti di sostegno precari. Non dimentichiamoci poi che da quest’anno le famiglie potranno chiedere la continuità didattica per gli insegnanti di sostegno, per venire in contro alle necessità degli studenti disabili. Con il piano Agenda Nord per il contrasto alla dispersione scolastica, inoltre, l’Umbria riceverà 8 milioni di euro. Il piano prevede 10 punti già attuati nelle regioni del Sud Italia, grazie all’Agenda Sud, con risultati positivi».

Contestazione Non ci stanno, tuttavia, gli studenti dell’Unione degli studenti – Uds, dell’Umbria e di Perugia, che hanno organizzato un sit in all’ingresso del Volta, in attesa dell’arrivo del ministro. «La visita del ministro Valditara non è stata voluta dagli studenti perugini – dice Camilla Sportellini, coordinatrice dell’Uds Perugia – La nostra voce continua a non essere ascoltata. Ci ritroviamo a fare lezione in scuole non a norma, con infiltrazioni, muffe e problemi strutturali, e la risposta delle istituzioni è destinare fondi per l’acquisto di strumenti che non verranno mai effettivamente utilizzati per la didattica. Siamo inoltre in forte opposizione al modello di scuola che Valditara vuole creare. Una scuola repressiva, in cui chi esprime il proprio dissenso, non solo non viene ascoltato, ma anche punito. La scuola deve formare il pensiero critico, e una scuola che reprime il dissenso va nella direzione esattamente opposta» conclude la coordinatrice.

Insegnanti precari Al megafono si susseguono gli interventi degli studenti, alcuni dei quali iscritti al Volta, che riportano i disagi all’interno della scuola: «Topi nel controsoffitto che vanno a rosicchiare la carta igienica nei bagni che puzzano di fogna. Pannelli del soffitto che cadono causa vento forte. In molte aule sono presenti ribaltine al posto dei banchi che impediscono qualunque attività laboratoriale. Da un anno, la presenza di un cantiere impedisce le lezioni dato il forte rumore e blocca molti dei pochi parcheggi disponibili. I laboratori sono antiquati, piccoli e poco forniti di materiali didattici, ciò impedisce alle classi del terzo anno dell’indirizzo di grafica di entrare e fare lezione». A loro, si uniscono con forza gli insegnanti di sostegno precari: «Abbiamo tutti i titoli – dice Francesca Ioele – e siamo precari da oltre 15 anni. Nelle ultime assunzioni ci sono passati avanti colleghi con meno titoli e meno merito di noi, solo perché hanno ottenuto la specializzazione prima. Noi abbiamo fatto un Tfa di un anno, e ora i nostri posti li prendono quelli dei corsi Indire da tre mesi. Vogliamo solo ciò che ci spetta dopo tanti sacrifici».

«La presenza del ministro oggi è solamente una passerella di immagine – ha aggiunto il coordinatore nazionale dell’Uds, Tommaso Marelli – Da mesi il ministro sta girando diverse scuole d’Italia, ma in nessuna di queste visite ha ascoltato realmente gli studenti. L’abbiamo visto neanche un mese fa a Torino, dove il ministro, in risposta alle legittime critiche di uno studente, l’ha definito irrispettoso e intollerante, evitando di rispondere nel merito. Se il ministro desse realmente importanza all’opinione studentesca, avrebbe convocato le realtà presenti sul territorio. Come Unione degli studenti, ci opponiamo con forza a questa visita. Non vogliamo passerelle, ma ascolto e risposte concrete. Anche per questo, il 15 novembre, gli studenti di tutta Italia scenderanno in piazza. Vogliamo potere».