di Dan.Bo.
Sono altri 260 mila gli umbri per i quali si procederà con il richiamo per la terza dose di vaccino, che sarà effettuato a sei mesi dalla conclusione del ciclo vaccinale. Mercoledì infatti il ministro della Salute Roberto Speranza durante il question time in programma al Senato ha annunciato, dopo la riunione mattutina della cabina di regia, un «ulteriore passo avanti: dal primo dicembre saranno chiamati a dose di richiamo anche chi ha tra 40 a 60 anni. La terza dose è assolutamente strategica per la campagna vaccinale: siamo all’83,7 per cento di persone che hanno completato il ciclo vaccinale».
I numeri In Umbria le persone tra i 40 e i 49 anni sono 123.691; di queste, secondo l’ultimo report del governo sulla campagna vaccinale (aggiornato al 5 novembre), ad aver completato il ciclo vaccinale sono 100.157, pari all’81 per cento. I 50-59enni invece sono 136.646, dei quali sono 116.168 quelli ai quali è stata somministrata anche la seconda dose (85,2 per cento). Insomma, per migliaia di umbri la campagna vaccinale deve ancora iniziare. Quanto alla terza dose, in Umbria come nel resto d’Italia sulla scorta di quanto stabilito dal governo si è partiti da immunodepressi, trapiantati, fragili, sanitari, over 60 e altri ancora; al momento, secondo i dati aggiornati a mercoledì mattina nella regione sono state somministrate 55.192 terze dosi.
Sanitari Ancora da sciogliere invece il nodo che riguarda l’obbligo per il personale della sanità. Nel corso della cabina di regia che si è tenuta in mattinata, Speranza ha proposto di estendere l’obbligo anche a questa categoria, ma per il momento la discussione sul tema all’interno del governo è solo avviata. La decisione definitiva potrebbe arrivare nei prossimi giorni con una norma ad hoc.
Green pass Durante il question time Speranza ha affrontato anche il tema del Green pass per le persone guarite, che dura sei mesi, la metà rispetto ai vaccinati: «Il governo – ha detto – intende avviare un percorso di approfondimento per acclarare se vi siano le condizioni per valutare diversamente il certificato verde rilasciato ai guariti. Le evidenze suggeriscono che il rischi di reinfezione è basso se esposizione a variante si verifica entro 3-6 mesi dalla diagnosi iniziale». A oggi, i Green pass scaricati sono 122 milioni». In serata il Senato ha dato l’ok alla fiducia posta sul dl Green pass.
