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martedì 15 giugno - Aggiornato alle 21:20

Vaccini, in Umbria qualche giorno di anticipo per i 40enni. Per i 60enni si parte nelle farmacie

L’inizio delle somministrazioni era previsto intorno a metà giugno. Via ai controlli per anziani non immunizzati

Una persona in un punto vaccinale (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi e Maurizio Troccoli

Partiranno con qualche giorno di anticipo rispetto a quanto programmato le vaccinazioni in Umbria per la fascia d’età 40-49 anni, le cui preadesioni sono iniziate nelle scorse settimane. Ad annunciarlo, questa mattina durante la conferenza stampa settimanale sull’andamento dell’emergenza sanitaria e della campagna vaccinale, è stato il commissario Massimo D’Angelo. «In alcune aree dell’Umbria – ha detto – partiremo dalla fine di questa settimana, ma bisognerà verificare il numero delle dosi; comunque inizieremo con qualche giorno di anticipo rispetto al calendario», che prevedeva il via all’incirca da metà giugno.

GRAFICI: VACCINAZIONI IN UMBRIA GIORNO PER GIORNO

Le novità Da lunedì, invece, scatteranno le somministrazioni nelle 116 farmacie dell’Umbria che hanno aderito alla campagna. In questo caso si tratta solo degli ultra 60enni (e non degli ultra 70enni come riferito in un primo momento dalla Regione), a cui verrà inoculato il vaccino monodose Johnson&Johnson. Nel corso della conferenza stampa, inoltre, l’assessore alla Salute Luca Coletto ha spiegato che, nei prossimi giorni, partirà una verifica su chi, pur avendone diritto (in particolare gli anziani), non si è vaccinato: «Anche con i dati anagrafici di Anci e quindi dei Comuni – ha detto – faremo una verifica nome per nome e sentiremo chi si è vaccinato e chi no. Appoggiandoci ai tre team mobili dell’esercito verificheremo le diverse posizioni».

IN UMBRIA IN DUE SETTIMANE INCIDENZA DIMEZZATA

Aziende Diventa operativo il sistema che candida le aziende a vaccinare i propri dipendenti, le quali dovranno fare pervenire all’Asl la propria richiesta che sarà autorizzata secondo protocollo, anche dalla struttura regionale all’emergenza, per il via libera finale, calibrato sulla disponibilità di vaccini. Prima tra queste, l’Acciaieria di Terni.

Le fasce Novità riguardano anche la categorie dei 50enni «da ultimare entro questa settimana», secondo quanto affermato dal commissario all’emergenza. Che ha voluto ribadire come l’Umbria si trovi a quasi 600mila dosi somministrate (594.422) di cui 422.065 soggetti destinatari di prima dose. «Siamo al primo posto in Italia per gli ultra 90enni – spiega -, secondi per ultra 80enni e al primo per gli ultra 70enni». Invece per gli ultra 60enni, ha voluto precisare, «non risulta reale il dato che ci vede al 15esimo posto in Italia. Per il semplice fatto che il calcolo nazionale viene compiuto al netto del monodose». «Se invece lo includiamo – aggiunge Fortunato Bianconi, amministratore unico di Umbria digitale – l’Umbria è al quinto posto con l’81% della copertura visto che abbiamo usato in maniera estensiva in quella fascia il J&J». Siamo anche al «quarto posto per i 20enni e sesto per i trentenni. Al 16esimo per i 40enni». L’altro dato ribadito da D’Angelo, è il terzo gradino del podio nazionale per il rapporto tra dosi consegnate e somministrate, mentre il direttore regionale alla Sanità Massimo Braganti, ha sottolineato come il problema che rimane è quello della disponibilità di vaccini rispetto alla capacità di vaccinazione: «Come ho detto alla struttura commissariale nazionale – ha precisato – camminiamo con il freno a mano tirato». Se la vaccinazione ai maturandi ha fatto superare soglia duemila vaccini in un giorno, i responsabili della campagna di vaccinazione si dicono soddisfatti per l’azione compiuta dall’unità mobile nella zona della Valnerina per raggiungere chi vive in aree disagiate.

Collo di bottiglia Bisogna fare attenzione al ‘collo di bottiglia’ che si potrebbe determinare a luglio. Ovvero con l’aumento della capacità di vaccinazione per la prima dose, determinata dall’allungamento dei tempi per la seconda dose, cresce anche il numero delle seconde dosi da tenere a disposizione. Questo ‘collo di bottiglia’ si determinerà nel mese di luglio e si risolve o con l’aumento di disponibilità di vaccini o con la drastica riduzione delle prime dosi.

Immunità di gregge Tra i dirigenti c’è il convincimento che essendo ai primi posti per vaccinati con prima dose e monodose, l’Umbria sarà tra le prime a raggiungere l’immunità di gregge. Quanto ai 12-15enni, le adesioni sono al 14%, e le vaccinazioni potrebbero partire intorno al 15 agosto. Il direttore regionale Braganti, incalzato dai giornalisti sulle migliori performance di regioni come la Toscana, sui giovani ha risposto: «Da cittadino toscano affermo che programmano più giovani a scapito di altri». Intanto l’Umbria continua ad approfondire le ragioni di quanti non si sono vaccinati, sia per la popolazione anziana sia per il personale sanitario. In quest’ultimo caso si tratta di circa 4 mila persone residenti in Umbria e che potrebbero non aver aderito per problemi legati a patologie, mentre buona parte di questi sarebbero o in pensione o appartenenti a ordini. «Auspico anche – ha concluso Braganti – ce ci siano strumenti normativi più chiari su questo aspetto».

 

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