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domenica 13 giugno - Aggiornato alle 02:40

Vaccini, in Umbria stop ad AstraZeneca agli under 60 anche per seconde dosi

Il provvedimento del commissario all’emergenza in attesa del pronunciamento del Cts

Un vaccino somministrato a una maturanda (©Fabrizio Troccoli)

In Umbria il vaccino AstraZeneca non può essere somministrato a chi ha meno di 60 anni, neppure come richiamo. La decisione è stata presa dalla Regione ed è stata annunciata venerdì mattina in una nota. La sospensione, al momento ha una durata di 24 ore in attesa del pronunciamento del Comitato tecnico scientifico anche sul possibile cambio di farmaco per la seconda dose. Lo stop arriva dopo i dubbi espressi dagli esperti sull’uso per ragazzi e donne sotto i 40 anni e dopo la raccomandazione del ministero della Salute (che dovrebbe essere ufficializzata in giornata) a proposito dei diversi open day organizzati in alcune regioni per vaccinare i più giovani; una strada non scelta dall’Umbria che, ai ragazzi, ha somministrato Pfizer o Moderna. E’ indubbio che l’accelerazione sulla decisione è stata determinata anche dalla morte di una ragazza di 18 anni, Camilla Canepa, di Sestri Levante, vaccinata con Astrazeneca il 25 maggio e finita in ospedale sabato scorso, con la diagnosi di una trombosi ai seni cavernosi, per cui è stata operata, dispone un provvedimento di sospensione del vaccino Astrazeneca. Non sono noti i dettagli del provvedimento. Potrebbe trattarsi di una sospensione per tutti i soggetti di età inferiore ai 60 anni. La ragazza ligure era stata vaccinata in occasione di un open day per tutti gli over 18 disposti a vaccinarsi. Eventi organizzati in varie parti d’Italia e che hanno visto anche molti giovani umbri spostarsi, particolarmente nel Lazio, per essere immunizzati.

GRAFICI: VACCINAZIONI IN UMBRIA GIORNO PER GIORNO

Cosa fa l’Umbria Giovedì il dottor Marco Cristofori, componente del nucleo epidemiologico, nel corso della conferenza stampa settimanale sull’andamento dell’emergenza sanitaria e della campagna vaccinale ha definito «una fesseria» il vaccinare i ragazzi con vaccini che non siano Pfizer o Moderna: «Che senso ha – ha detto riferendosi anche al caso della 18enne colpita da una trombosi – rischiare di vaccinare i ragazzini con AstraZeneca o Johnson&Johnson? Magari si vaccinano fuori regione ma lo fanno male correndo dei rischi». «Ci sono state polemiche – ha detto sullo stesso punto l’assessore alla Sanità Luca Coletto – perché l’Umbria ‘si lascia sfuggire’ giovani che vanno a farsi vaccinare nel Lazio. La realtà è che sono intervenuti i tecnici dicendo che quelle fatte ai giovani con AstraZeneca sono sconsigliate. Noi abbiamo sempre rispettato protocolli e indicazioni».

«FESSERIA VACCINARE GIOVANI CON ASTRAZENECA»

Le decisioni A livello nazionale su AstraZeneca si è cambiato più vuole linea. A febbraio, anche sulla base delle indicazioni dell’Ema (l’Agenzia europea per i medicinali) era stato raccomandato l’uso fra i 18 e i 55 anni, poi a marzo è stato dato il via libera anche per gli over 65; da ultimo, ad aprile è stato approvato a partire dai 18 anni anche, raccomandandone però la somministrazione per gli over 60.

Nel corso della giornata il servizio completo

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