In Umbria anche Inps scende in campo per accelerare sui vaccini. Sì, perché il neo direttore regionale dell’Istituto, Fabio Vitale, è pronto a mettere a disposizione della Regione medici, infermieri e ambulatori per partecipare alla campagna di massa di somministrazione del siero anti Covid-19. La mossa di Inps segue quella della Curia che, domenica, con il cardinale Gualtiero Bassetti ha dato il via libera all’utilizzo da parte delle autorità sanitaria di sale parrocchiali e di qualsiasi altro ambiente non dedicato al culto per cambiare passo sulle vaccinazioni.
Inps A confermare l’impegno di Inps è direttamente Vitale che, lunedì mattina, ha formalmente comunicato alla Regione la disponibilità a svolgere un ruolo attivo nella vaccinazione con proprio personale all’interno dei Centri medici dell’Istituto presenti in Umbria. «Così i dipendenti Inps dell’Umbria, già in prima linea per rispondere ai bisogni essenziali della collettività, seriamente pregiudicata dal disagio economico causato dalla gravissima e perdurante emergenza pandemica, intende stringersi ancora più forte attorno alla popolazione, contribuendo a velocizzare la somministrazione del vaccino nel territorio regionale».
Cna disponibile Le sedi delle imprese più strutturate e i 16 uffici territoriali della Cna dell’Umbria come punti per la somministrazione dei vaccini in modo da accorciare i tempi per il raggiungimento dell’immunità di gregge. La disponibilità arriva dal presidente regionale della Cna, Renato Cesca, che lunedì l’ha comunicata alla protezione civile dell’Umbria. «Vogliamo – dice Cesca – fare la nostra parte per facilitare la campagna vaccinale, per questo abbiamo offerto alla protezione civile umbra l’utilizzo dei locali destinati al ricevimento e alla formazione che si trovano all’interno delle nostre sedi territoriali, come luoghi in cui poter somministrare i vaccini agli artigiani e agli imprenditori. Lo stesso faranno anche le imprese più strutturate associate alla Cna. Da parte nostra offriamo anche la collaborazione dei medici del lavoro convenzionati con noi. L’obiettivo è quello di arrivare nel minor tempo possibile al raggiungimento della soglia del 70-80% di cittadini immuni che ci metterebbe in sicurezza rispetto al rischio di nuovi focolai di infezione. Ci auguriamo – conclude Cesca – che la nostra proposta venga presa in seria considerazione».
Ance Il Presidente di Ance Umbria, l’ingegner Stefano Pallotta, ha invitato il sistema bilaterale dell’edilizia della nostra Regione a dare immediato seguito, con l’accordo degli enti nazionali di
coordinamento, alla decisione di mettere a disposizione spazi e mezzi degli Enti stessi per facilitare la campagna di vaccinazione contro il Covid. Nell’arco di qualche giorno verrà comunicato un elenco dettagliato di strutture, nella provincia di Perugia e di Terni, alle istituzioni competenti: Regione dell’Umbria, autorità sanitarie e Prefetture, in modo tale da poterne rapidamente valutare l’idoneità e l’adeguatezza. Lo stesso elenco sarà trasmesso, attraverso le rispettive rappresentanze, agli organi nazionali impegnati nella campagna di vaccinazioni: ministero della Salute e Commissario per l’emergenza Covid-19. «Il mondo dell’edilizia – ha detto Pallotta – vuole in questo modo dare il suo concreto apporto, attraverso il proprio sistema bilaterale, alla lotta contro la pandemia. Il nostro contributo è innanzitutto una scelta etica, di solidarietà e di civiltà, ed è anche il presupposto fondamentale per pensare di uscire dalla drammatica crisi economica e
sociale”. Nei prossimi giorni verrà resa pubblica la lista di queste strutture e anche l’insieme delle attività che il sistema bilaterale dell’edilizia metterà a disposizione per aiutare la campagna di vaccinazioni per il personale iscritto alle Casse Edili e per tutte le imprese di costruzioni associate, ma anche come disponibilità verso l’intera popolazione umbra.
