di Francesca Torricelli
È finita tra festeggiamenti, abbracci e commozione l’esperienza del corso di laurea in Scienze politiche a Terni. Martedì mattina, infatti, nella sede della facoltà situata nel convento di San Valentino, 18 ragazzi hanno discusso le ultime sedute di laurea nella sede ternana. Da mercoledì si inizieranno le procedure per traslocare mobili e materiali vari dalla sede di Terni a quella di Perugia.
La storia Quella di martedì è una data che segna la fine di un’esperienza iniziata nel 2002, quando «il Governo, le istituzioni locali e l’università di Perugia hanno siglato un accordo di programma che riconosceva a Terni la possibilità di aprire dei corsi di laurea», con queste parole Cecilia Cristofori, presidente del corso di laurea, ha accolto in aula i laureandi. «In quel periodo, se non ricordo male, c’erano 6 facoltà con molti corsi di laurea ed è stato di grande impatto per questa città. Progressivamente la crisi che ha riguardato il mondo universitario a causa della riforma Gelmini, ha ridimensionato l’università nella sua totalità e di conseguenza anche la realtà ternana».
La chiusura Come è già successo ad altri corsi di laurea «anche noi oggi – ha aggiunto la professoressa – siamo arrivati alla chiusura. Ma non voglio che questa sia una giornata triste, deve essere una festa ed un’occasione per ricordarci quanto di buono abbiamo fatto in questi anni, cosa ci ha dato questo corso di laurea e cosa noi abbiamo dato alla città. Non dimentichiamo i 1250 iscritti che il corso di laurea in Scienze politiche ha avuto in questi anni a Terni, di cui circa 600 laureati e i lori studi dedicati alla città. Da quelli sulle acciaierie di Terni, alle tante tesi che avevano come campo di analisi molteplici aspetti della città: l’immigrazione, il Cantamaggio, passando per la storia dell’emigrazione umbra in Venezuela fino all’identità dell’operaio a Terni. Non voglio aggiungere altro, solo un grande in bocca al lupo a questi ragazzi».
Dolce e amaro Finisce così una bella esperienza. «A Terni verrà meno quello che in questi anni è stato una specie di osservatorio sociologico sulla città». Questo è lo sfogo di una delle laureande di martedì mattina, a pochi minuti dalla discussione della sua tesi. Lei è Kristina Mustafa che ha realizzato uno studio sulla nascita, gli sviluppi e la chiusura del corso di laurea in Scienze politiche. «Mi sento molto soddisfatta perché sono alla conclusione di un percorso durato tre anni, ma allo stesso tempo provo una grande tristezza per quei ragazzi che non potranno avere la mia stessa fortuna e che si troveranno costretti a spostarsi a Perugia per concludere il loro percorso di studi».
