L’Adisu (l’agenzia regionale umbra per il diritto allo studio universitario) rilancia la collaborazione con Comune di Perugia, Agenzia delle entrate, guardia di finanza e Camera di commercio di Perugia per contrastare gli affitti in nero a studenti fuori sede e le false dichiarazioni Isee per ottenere borse di studio. I due protocolli d’intesa presentati martedì mattina a Perugia(«Affitta etico» e «Controlli delle dichiarazioni Isee») hanno un duplice obiettivo: premiare i proprietari di immobili che rispettano le regole e incentivare la lotta ai «furbi» delle borse di studio. I due protocolli d’intesa firmati nella sala congressi della Casa della studentessa di Perugia puntano a rafforzare la collaborazione tra queste istituzioni nel contrasto agli affitti in nero, attraverso il riconoscimento e la valorizzazione dei proprietari virtuosi, e tramite la valutazione delle infedeli dichiarazioni Isee per quanto riguarda la richiesta di borse di studio.
Il progetto «Affitta etico», in particolare, è il nome del nuovo progetto che vede insieme Adisu, Comune di Perugia, Agenzia delle entrate e camera di commercio, e che prevede un riconoscimento ai proprietari di casa che rispettano le regole. «Con questo progetto – ha affermato per l’Adisu l’amministratore unico, Maurizio Oliviero – vogliamo raccontare le buone pratiche e parlare dei cittadini onesti che rispettano la legge. Ci sono anche situazioni virtuose, che puntiamo quindi a mettere in evidenza, e non solo le criticità, che comunque diminuiscono con l’aumentare di controlli e sinergie come queste». «Affitta etico» – è stato poi spiegato nel corso dei vari interventi (per il Comune di Perugia è intervenuto l’assessore ai rapporti con l’Università e le istituzioni culturali, Giovanni Tarantini, per l’Agenzia delle Entrate il direttore regionale Gennaro Esposito, per la Camera di Commercio il segretario generale Mario Pera) – prevede la valorizzazione dei proprietari di casa che risulteranno virtuosi in relazione ai requisiti di qualità degli alloggi così come fissati dalla borsa immobiliare della camera di commercio di Perugia, ai controlli di abitabilità attuati dal Comune e agli adempimenti relativi alla registrazione dei contratti di locazione e alla corretta dichiarazione dei redditi prodotti, sulla base dei riscontri effettuati dall’Agenzia delle entrate.
Dichiarazioni Isee «Tutti i proprietari di casa che già usufruiscono del portale “Cercalloggio” dell’Adisu potranno aderire a questo progetto», ha ricordato ancora Oliviero, mentre i «virtuosi» saranno premiati nel corso di una cerimonia organizzata annualmente dall’Adisu e saranno contraddistinti nel portale da uno specifico bollino blu di qualità che segnalerà ai potenziali clienti la particolare bontà dell’offerta abitativa. Per l’accordo sui controlli delle dichiarazioni Isee si è trattato di un rinnovo. «Un’azione che sta dando i suoi frutti», ha sottolineato Oliviero, ricordando i positivi risultati raggiunti in questo senso: «Qualche anno fa – ha detto – erano più di duemila le domande presentate a reddito zero, quest’anno invece non abbiamo superato le 20 richieste».
Controllo delle dichiarazioni «La prevenzione è la cosa migliore in questi casi – ha sottolineato il colonnello Vincenzo Tuzi, del comando regionale della guardia di finanza – ed il protocollo d’intesa va sicuramente in questa direzione, visti anche gli esiti ottenuti fino ad oggi». Il controllo delle dichiarazioni degli studenti che presentano domanda di borsa di studio all’Adisu sarà attuato attraverso l’incrocio dei dati dell’anagrafe tributaria e delle dichiarazioni Isee presentate. Saranno segnalate poi alla guardia di finanza e all’Agenzia delle entrate le posizioni dei soggetti con una capacità economica non compatibile con i redditi dichiarati, per distribuire così i fondi disponibili agli studenti realmente meritevoli e bisognosi.

