Il rettore Franco Moriconi (foto F.Troccoli)

Lunedì 10 febbraio. È questa la data in cui proverà a prendere forma la collaborazione tra Università, Comune e tutte le altre istituzioni culturali della città. Il sindaco della città, Wladimiro Boccali, nelle ultime settimane ha parlato più volte di un protocollo che preveda una serie di azioni per riconsegnare a Perugià il suo status di città universitaria. La data dell’incontro è stata comunicata giovedì durante la presentazione del nuovo dipartimento di Lettere, alla quale hanno partecipato sia Boccali sia il nuovo rettore Franco Moriconi. Al centro del protocollo ci sarà prima di tutto la volontà di migliorare i servizi per gli studenti, in primis quelli che riguardano l’accoglienza.

Sinergia E proprio parlando della possibile collaborazione il Magnifico ha detto che è «un’idea che ho lanciato nella mia campagna elettorale per il rettorato e che ha trovato accoglienza nelle istituzioni del territorio. Ritengo determinante – ha aggiunto -, per l’interesse di tutti, che soggetti di rilevanza culturale (le due università, Scuola di lingue dell’Esercito, Istituto di Belle Arti, Scuola di giornalismo radio televisivo), possano lavorare in sinergia per crescere tutti insieme. Uno spirito unitario che prospetto anche all’interno dell’Ateneo. Dobbiamo trovare entusiasmo e riscoprire lo spirito di appartenenza affinché, operando insieme, possiamo ottenere risultati migliori».

Deleghe Moriconi è tornato poi a parlare anche dell’assegnazione delle deleghe: «Qualcuno – ha detto – mi ha criticato per l’eccessiva parcellizzazione delle deleghe; in realtà la scelta di 28 delegati ha l’obiettivo di utilizzare le loro specifiche competenze di settore per un’attività utile a tutto l’Ateneo». Altro tema caldo, quello del pesante calo delle iscrizioni, per contrastare il quale il rettore ha pensato anche alla convocazione di un incontro con i presidi delle scuole superiori per parlare dell’orientamento. «Tema sul quale – ha detto Moriconi – scontiamo un ritardo. C’è la necessità che l’offerta formativa della città sia conosciuta e debitamente apprezzata in tutte le scuole superiori dell’Umbria e fuori regione».

Studi umanistici da valorizzare Moriconi poi nell’inaugurare il dipartimento di Lettere, uno dei 16 che da quest’anno sostituiscono le facoltà, ha ribadito che «già nella campagna elettorale ho rilevato l’importanza fondamentale di Lettere, che oggi confermo, con l’intenzione di tutelare il patrimonio degli studi umanistici e, se possibile, di valorizzarlo». «Gli studi umanistici – ha ricordato il professor Giorgio Bonamente, preside fino al dicembre scorso – sono stati alla base dello Studium Perusinum, sin dalla sua fondazione risalente al 1308. La Facoltà ha ripreso ad operare nel 1958 e in oltre 50 anni di attività ha ospitato illustri studiosi di fama nazionale ed internazionale». Dalla sua invece il nuovo direttore Mario Tosti ha ha delineato gli obiettivi futuri, premettendo che è sua intenzione operare con il massimo consenso interno e ricercando la collaborazione di tutti i soggetti operanti sul territorio.

Più matricole Pur consapevole delle difficoltà nelle iscrizioni degli studenti ha sottolineato con soddisfazione che le matricole dei corsi di laurea triennali in Lettere, Beni culturali e Lingue, sono in lieve aumento, quasi 300 complessivamente. Sono, invece, in calo tendenziale le iscrizioni ai corsi di laurea magistrali, che si chiuderanno a fine febbraio. «In questo caso – ha concluso Tosti – dovremo valutare la situazione e mettere in campo strategie efficaci per determinare un’inversione di tendenza». La cerimonia, alla quale ha partecipato un pubblico molto numeroso di docenti, studenti e personale tecnico-amministratrivo, si è conclusa con la lectio magistralis del professore emerito Filippo Coarelli sul tema «Il Germanico di Amelia e le effigies Achilleae».

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