Si chiama Tommaso Belia, il nuovo presidente del Consiglio studentesco dell’Ateneo di Perugia. Consigliere della Sinistra Universitaria – Udu Perugia e studente di Scienze politiche, nel suo discorso di insediamento, il neo presidente ha messo in chiaro le priorità: tasse, trasporti pubblici, servizi per la salute, anche mentale, degli studenti, crisi abitativa e soprattutto «necessario difendere l’università pubblica».

La lista Udu Perugia alle scorse elezioni studentesche, ha ottenuto 20 seggi su 30 nel consesso, e ha votato compattamente per Belia, e ora il Consiglio è pronto a lavorare. Per Belia, il focus deve essere necessariamente sull’ampliare e tutelare i diritti degli studenti: dalla riforma del sistema contributivo — con la stabilizzazione della no tax area a 30mila euro — all’estensione del Pass Tpl alle tratte ferroviarie regionali, fino al potenziamento dei servizi per il benessere psicologico degli studenti.

Belia ha poi affrontato il tema della crisi abitativa, definendola «un’emergenza di tale portata, che si acuisce anno dopo anno», e ha ribadito la necessità di garantire «un pieno diritto allo studio, che passi anche – e soprattutto – dal diritto all’abitare». Spazio anche a una critica esplicita alle politiche governative sull’università: secondo Belia, il Governo e il ministero dell’Università «favoriscono la crescita e l’espansione delle università telematiche, in un chiaro disegno di smantellamento del sistema pubblico a beneficio di quello privato».

In chiusura, un riferimento al contesto internazionale: «Mentre nel mondo intorno a noi l’uso della forza militare sembra essere diventato l’unico strumento per la risoluzione dei conflitti», ha detto il presidente, è compito del Consiglio «portare anche in questa sede una contro-narrazione che rimetta al centro la persona, la pace e il rispetto dei diritti umani».

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