©Fabrizio Troccoli

Immatricolazioni già del 4 per cento all’Università di Perugia. A rilevarlo è Il Sole 24 ore che pubblica un’elaborazione dell’Osservatorio Talents venure sulle statistiche del ministero
aggiornate a marzo, che certifica come le iscrizioni agli atenei italiani per l’anno accademico 2021-2022 abbiano registrato una flessione del 5,2 per cento rispetto all’aumento dell’anno precedente del 5,3 per cento. In altre parole il recupero di immatricolazioni a cui si era assistito nell’autunno seguito al primo lockdown è stato letteralmente bruciato, passando nel paese da 329.708 nuovi
studenti del 2020-21 ai 312.475 del 2021/22.

UniPg, immatricolazioni -4 per cento La flessione non risparmia l’ateneo umbro che per i dati riportati oggi dal quotidiano economico, che perde il 4 per cento, come l’Università di Pisa e Palermo. Quindici gli atenei medio grandi, categoria in cui rientra quello di Perugia, che registrano un incremento delle iscrizioni, mentre molto più folta è la schiera degli atenei che perdono terreno, ovvero 20. In particolare, a lasciare sul campo il maggior numero di nuovi iscritti è l’Università di Genova, che fa registrare una flessione di nuovi studenti del 16 per cento, seguito dall’Università di Udine e Modena-Reggio Emilia (entrambi -14 per cento), mentre dalla parte opposta della classifica, c’è l’Università di Bergamo, che fa rilevare un incremento del 14 per cento, appena sopra dell’Università di Catania (+11 per cento).

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