di S.C.
«Relazioni culturali che possano portare anche a rapporti di natura economica a commerciale». Questo l’augurio di Franco Moriconi, rettore dell’Università di Perugia, tra i relatori della prima «Giornata della cultura kazaka in Umbria», organizzata il 21 ottobre dal Centro internazionale di ricerche e studi eurasiatici della facoltà di Scienze politiche, in collaborazione con il Consolato onorario del Kazakhstan a Perugia.
Iscrizioni aperte La giornata internazionale arriva all’indomani della notizia della proroga della scadenza per iscriversi all’Università degli studi, senza che venga applicata la mora, dopo che il sistema per le iscrizioni online è andato in tilt per un sovraccarico anomalo. Il rettore Franco Moriconi ha quindi spostato la chiusura a venerdì 24 ottobre. La proroga della scadenza delle iscrizioni al 24 ottobre punta, quindi, a normalizzare la situazione, evitando la concentrazione del numero delle connessioni, agevolando così il completamento delle procedure di immatricolazione e iscrizione.
Un ponte tra Astana e Perugia «Perugia – ha aggiunto il rettore – offre tanto sul piano culturale: le Università, l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio musicale e la Scuola di giornalismo radio-televisivo sono pronte ad accogliere giovani dal Kazakhstan. Come Ateneo stiamo lavorando a una convenzione con il Paese euroasiatico che consenta scambi di studenti, docenti e personale tecnico amministrativo». E’ stato più volte sottolineato che l’Università di Perugia e quella di Astana partiranno proprio dalla «giornata della cultura kazaka in Umbria» per gettare un ponte nelle relazioni tra i due paesi e sensibilizzare gli atenei verso partenariati e collaborazioni sempre più forti.
L’ambasciatore kazako Andrian Yelemessov, ambasciatore kazako in Italia, ha aperto il primo degli incontri previsti durante la mattinata: «L’Italia è ritenuta – ha spiegato l’ambasciatore – in Kazakhstan, uno dei migliori paesi del mondo, oltre ad essere terzo partner commerciale dopo Russia e Cina». Yelemesson ha poi ricordato che, dopo l’ indipendenza dall’Unione Sovietica, il suo paese ha registrato un forte tasso di crescita economica. La capitale, Astana, nel 2017 accoglierà l’Expo. «L’incontro odierno– ha aggiunto Yelemessov – deve essere occasione di una più approfondita conoscenza reciproca e per rafforzare ulteriormente i legami partendo dalla cultura e dall’arte che sono ponti ‘vivi’ fra i popoli».
In crescita la mobilità fra Roma e Astana All’incontro, moderato da Francesco Randazzo, coordinatore del Centro internazionale di ricerche e studi eurasiatici della facoltà di Scienze politiche, sono intervenuti la delegata del rettore dell’Università per stranieri Dianella Gambini, i professori Ambrogio Santambrogio, Fabio Maria Santucci ed Elena Stanghellini. Presente anche Giovanni Pomponi, Console onorario del Kazakhstan a San Marino. Durante la mattinata è stato ricordato che finora 187 studenti kazaki hanno frequentato i corsi dell’Università per stranieri. In crescita anche il numero di giovani della ex repubblica sovietica che hanno usufruito delle borse messe a disposizione dal Ministero degli esteri italiano.
Il pomeriggio tra concerti e documentari Nel pomeriggio la «Giornata della cultura kazaka in Umbria» è proseguita con un concerto e un documentario. Alle 15.30, nella sala Dessau di Palazzo Murena, si è tenuto il concerto eseguito da Gianluigi Pirisi (violoncello) e Mizuho Uyema (violino). Sono stati proposti brani di Massenet, Sostakovic, Ravel, Piazzolla. Poi spazio alla tradizione kazaka con Nursaltan Abdrakhimov, accompagnato dalla sua dombra, tradizionale strumento musicale a due corde. Alle 16.30 è stato proiettato il documentario «Il Kazakhstan oggi» a cui è seguita una tavola rotonda, con gli interventi di Taissiya Shayeva ed Emilio Cassese. Il Centro internazionale di ricerche e studi eurasiatici dell’ateneo perugino ha inoltre avviato l’elaborazione di un libro sulla «Storia del Kazakhistan» in lingua italiana.
