Non arriva la sede per la polizia locale né la riorganizzazione del Corpo unico e i sindacati tornano ad alzare la voce. C’è il rinvio della seduta con cui la giunta dell’Unione terre dell’olio e del sagrantino (Tos) avrebbe dovuto aprire le porte anche ai Comuni di Bevagna e Trevi, dietro alle dure critiche arrivate compattamente dai rappresentanti dei lavori di Uil-Fpl, Fp-Cgil, Fp-Cisl e Confsal.
Corpo unico di polizia per i Comuni dell’Unione Tos Le sigle già nel novembre scorso portarono all’attenzione dell’opinione pubbliche le difficoltà quotidiane degli agenti di polizia municipale in organico a sei degli otto piccoli municipi tra Campello sul Clitunno fino a Montefalco che nel luglio 2103 vararono il Corpo unico, a cui peraltro dal primo giugno avrebbero dovuto aggregarsi anche le unità di Bevagna e Trevi, i due enti dell’Unione rimasti fuori dall’operazione. Anche per questo la seduta di giunta rinviata dagli amministratori comunali del comprensorio crea numerose perplessità dai sindacati che attraverso una nota firmata da Andrea Russo, Ivo Ceccarini, Adriano Tofi e Carlo Ugolini, tornano alla carica.
Sede unica e ponte radio «A due anni dalla nascita del Corpo unico di polizia locale dell’Unione i lavoratori vivono nella più pura incertezza. Un esempio per tutti – scrivono i sindacalisti – non si è ancora riusciti a risolvere la questione della sede unica (a Montefalco, ndr), che ottimizzerebbe il servizio e abbatterebbe i costi del Corpo portando agli utenti un risparmio, mentre sul fronte sicurezza evidenziamo la mancata realizzazione di un ponte radio, indispensabile per agenti e cittadini, i quali in caso di calamità rischiano di non poter su un adeguato servizio di polizia locale. Pertanto – concludono compattamente le organizzazioni – chiediamo come mai gli amministratori abbiano ancora una volta rinviato la seduta di giunta».
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