di Enzo Beretta

Assisi vive una giornata storica con la canonizzazione di Carlo Acutis, il giovane morto nel 2006 a soli 15 anni e conosciuto come il «santo dei millennial». In Piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha presieduto la celebrazione che ha proclamato santi Acutis e Pier Giorgio Frassati, davanti a migliaia di fedeli arrivati sin dalle prime ore della mattina. Tra loro anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la famiglia di Carlo. Con la formula ufficiale in latino «I beati Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis li iscriviamo nell’Albo dei santi stabilendo che in tutta la Chiesa essi siano devotamente onorati tra i santi», il Pontefice ha aperto il rito, accolto da applausi e dal suono delle campane anche ad Assisi.

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Campane a festa Ad Assisi, dove Carlo riposa dal 2006 nel Santuario della Spogliazione, il momento della proclamazione è stato seguito da centinaia di fedeli attraverso i maxischermi allestiti nel centro storico. All’interno e attorno al santuario si sono registrate file lunghissime sin dalle prime ore del mattino: giovani, famiglie e pellegrini provenienti anche dall’estero hanno atteso pazientemente per rendere omaggio al corpo del nuovo santo. L’atmosfera è stata quella di una grande festa popolare e religiosa insieme, con emozione e commozione visibili sui volti di chi ha partecipato.

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I pellegrini La città si era preparata da giorni con messe, veglie notturne e momenti di preghiera organizzati dal Comune e dalla diocesi. Le vie del centro storico sono state presidiate da volontari e forze dell’ordine per garantire sicurezza e viabilità, mentre conventi, parrocchie e strutture ricettive hanno accolto l’afflusso straordinario di pellegrini. Lungo il percorso che conduce al Santuario, striscioni e bandiere hanno ricordato l’appuntamento storico, trasformando Assisi in un vero santuario a cielo aperto.

Assisi Il legame con Assisi è diventato negli anni sempre più forte. Qui, già nel 2020, la città aveva ospitato la beatificazione di Carlo, evento che aveva attirato migliaia di persone. Ora la canonizzazione ne conferma la dimensione internazionale: gruppi provenienti da vari Paesi hanno raggiunto la città di San Francesco, segno di un pellegrinaggio che continuerà anche nei prossimi giorni. Le testimonianze raccolte tra i giovani parlano di un modello capace di unire fede e vita quotidiana. «È un santo che parla la nostra lingua», hanno raccontato alcuni ragazzi in fila davanti all’urna.

‘La vita è un capolavoro’ Papa Leone, nell’omelia, ha sottolineato che «i santi Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis sono un invito rivolto a tutti noi, soprattutto ai giovani, a non sciupare la vita, ma a orientarla verso l’alto e a farne un capolavoro». Il Pontefice ha ricordato anche le loro parole: «Non io, ma Dio», diceva Carlo, e «Se avrai Dio per centro di ogni tua azione, allora arriverai fino alla fine», affermava Pier Giorgio.

Miracoli La canonizzazione di Carlo è arrivata dopo il riconoscimento di due miracoli attribuiti alla sua intercessione. Il primo riguarda la guarigione inspiegabile di un bambino brasiliano affetto da una grave malformazione pancreatica. Il secondo, decisivo per il riconoscimento della santità, ha visto protagonista una studentessa del Costa Rica guarita da un grave trauma cranico dopo aver pregato sulla tomba di Carlo ad Assisi.

Chi è Carlo Acutis Nato a Londra nel 1991 e cresciuto a Milano, Carlo seppe coniugare la modernità con la profondità della fede. Studente brillante, appassionato di informatica, sport e videogiochi, non mancava mai la messa quotidiana e il rosario. «Per lui l’Eucaristia era l’autostrada verso il Cielo», ha ricordato la madre Antonia Salzano. La sua mostra sui miracoli eucaristici, diffusa in tutto il mondo, resta uno dei segni più forti della sua capacità di evangelizzare attraverso internet.

Sindaco Assisi: Acutis santo che parla al mondo La canonizzazione di Carlo Acutis è stata definita «un evento storico per Assisi, che ha un nuovo santo in grado di parlare al mondo con semplicità e umanità, rivolgendosi in particolare ai giovani» dal sindaco Valter Stoppini, presente in piazza San Pietro accanto alla famiglia del giovane e agli oltre 800 pellegrini di Assisi e Foligno arrivati con un treno speciale promosso dalla Diocesi. All’evento hanno partecipato anche la presidente della Regione, Stefania Proietti, e il presidente della Provincia, Massimiliano Presciutti.

Proietti: ‘L’Umbria sarà sempre la sua casa spirituale’ Piazza San Pietro era gremita già all’alba, con oltre 12 mila persone all’apertura dei cancelli e più di 70 mila fedeli nel corso della mattinata. «L’Umbria oggi vive un momento storico di straordinaria intensità e di immensa gioia – ha detto la presidente Proietti –. Carlo Acutis, primo santo millennial, che ha scelto Assisi come casa spirituale, ci mostra che la santità è possibile anche nel quotidiano. Da oggi l’Umbria ha un nuovo santo che parla ai giovani, una luce e una speranza per tutti noi».

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