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domenica 13 giugno - Aggiornato alle 21:37

«Un mix tra storia e modernità»: così il progetto Amaa rilancerà il teatro Verdi

Aggiudicato al gruppo di Venezia il bando per il rilancio della struttura di Terni. I tempi: «Prossimo step entro trenta giorni»

di Massimo Colonna

«Sono stati intelligenti: hanno presentato un giusto mix tra rispetto della tradizione storica, come voleva la Sovrintendenza, e la modernità. Il lato moderno si vede da fuori, l’interno richiama la storia». Così un tecnico del Comune nel dietro le quinte della presentazione ufficiale del progetto vincitore per la ristrutturazione del teatro Verdi di Terni. Martedì mattina Palazzo Spada ha svelato il nome del gruppo di lavoro che procederà ai lavori: si tratta dello studio Amaa di Venezia.

Lo studio Del gruppo fanno parte Marcello Galiotto e Alessandra Rampazzo, che hanno lavorato con la collaborazione di Francesco Rigon e Margherita Simonetti, con la Sinergo Spa come studio ingegneristico. «E’ da mesi che lavoriamo al progetto – ha spiegato Galiotto al momento della proclamazione del vincitore – e siamo molto soddisfatti di poter fornire il nostro apporto a questo progetto di rilancio. Abbiamo cercato di unire il rispetto della tradizione con la modernità e siamo riusciti a conquistare la commissione: questo per noi è un onore».

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Palazzo Spada «Oggi è una giornata importantissima perché poniamo, finalmente, solide basi e non chiacchiere per la ricostruzione di elemento imprescindibile non solo della cultura, ma della stessa comunità cittadina». E’ quanto ha detto il sindaco Leonardo Latini introducendo la conferenza stampa. «Iniziamo a intravedere la concretizzazione della nostra idea di città – ha aggiunto il sindaco Latini – ovvero una Terni dinamica, ricca di servizi da offrire in un’area vasta, aperta alle sfide del futuro, anche in settori che nell’ultimo secolo l’hanno vista più indietro come la cultura, lo sport e il turismo. Il nostro obiettivo è rendere la città più attrattiva. I dati di questi ultimi giorni ci confermano che non è un sogno».

Tempi e numeri L’assessore ai Lavori pubblici del Comune Benedetta Salvati ha espresso la sua soddisfazione «per la qualità espressa da tutti i progettisti», ringraziando «i tecnici del suo assessorato e la commissione ed ha spiegato le tappe successive della procedura». Sui tempi, ora scatta la verifica dei requisiti soggettivi con la presentazione alla Sovrintendenza la proposta progettuale. Dopo la verifica scatterà un confronto di dettaglio con il vincitore e con la richiesta di completare il progetto per la fattibilità tecnico-economica entro trenta giorni. Il progetto dovrà quindi essere approvato con delibera di giunta. Passaggio successivo da parte dell’amministrazione comunale sarà poi quello della determinazione a contrarre per l’affidamento della progettazione definitiva complessiva ed esecutiva del primo stralcio funzionale. Si procederà quindi all’affidamento dell’incarico per la verifica progettuale ad un soggetto qualificato esterno all’ente. Per la redazione della progettazione definitiva e esecutiva sono previsti 120 giorni. A questa seguirà la verifica da parte del soggetto esterno individuato entro trenta giorni, l’approvazione in giunta della progettazione esecutiva e la gara d’appalto per il primo stralcio funzionale. «E’ bene – spiega la Salvati – elencare tutti i passaggi perché, così come per il concorso che si è appena concluso sentiamo il dovere di applicare il massimo della trasparenza, nella restituzione alla città del suo teatro. Attualmente abbiamo a disposizione 4.656.783 euro per il primo stralcio funzionale dei quali 2 milioni dal Mibac attualmente in fase di erogazione; 1milione 266mila euro come residuo del finanziamento regionale; 1milione 389 mila euro come devoluzione di mutui di Cassa Depositi e Prestiti. E’ chiaro che con il nuovo progetto finalmente definito siamo già alla ricerca dei fondi per completare l’intervento e restituire alla città il teatro nella sua completezza».

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