Il Comune di Terni, nell’ambito della Programmazione degli interventi prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, da intesa tra Regione e ministero della Transizione ecologica, ha ottenuto dal governo fondi per un milione di euro destinati al completamento dei lavori di consolidamento delle pendici rocciose e delle mura dell’abitato di Papigno.

Papigno Il borgo, secoli e secoli fa famoso per eccellenti e gustose vareietà di pesche che vi crescevano, i ‘pregiati perzichi’ di Papigno dei quali si sono perse quasi del tutto le tracce. Particolarmente attrattivo per gli artisti plenaristi, come ricorda il percorso di Corot e le installazioni alla Cascata, in un passato più recente era stato reso celebre dai film di Benigni, La vita è bella e Pinocchio. Sembrava solo l’inizio di una stagione della Terni del Cinema che già aveva conosciuto esperienze importanti, da Carlo Rambaldi a Gastone Moschin. Sull’onda di quel fermento cinematografico a Maratta sorse anche un corso di studi dedicato ma col tempo tutto è andato perso; dalla rottura di Benigni con Cinecittà, tutto è naufragato e Terni ci ha rimesso. Quel che resta sono gli Studios. Un recente aggiornamento sullo stato di attuazione degli atti di indirizzo presentati dal consiglio comunale, è emerso come rispetto alla richiesta di conservare le scenografie dei film che hanno fatto la breve storia di quegli spazi a Papigno, queste siano invece state consegnate ai vigili del fuoco, non per allestire esercitazioni rivolte ai bambini che il Corpo dei pompieri propone molto spesso, bensì farebbero parte dell’arredo della cappella di Santa Barbara all’interno della caserma di via Proietti Divi. Uno stato di cose che al consigliere del M5s Federico Pasculli proprio non va giù.

Gli Studios Intanto il Comune di Terni ormai da ben tre anni è tornato in possesso degli spazi di Papigno ma cosa ne sarà di quegli studios, è qualcosa che andrebbe approfondito ad esempio nell’ambito della programmazione di Umbria film commission che di recente, per la priva volta, si è riunita a Terni. Il sopralluogo nei teatri di Pinocchio e La vita è bella risale ormai a inizio anno, quando si diceva ‘qualcosa bolle in pentola’. Evidentemente la cottura è lenta. Del resto come sottolineato dall’esponente di terni Civica Michele Rossi al quale è stata affidata una delega ben precisa in questo senso: «Gli esperti riconoscono le potenzialitò di quei capannoni, ma servono investimenti per rifunzionalizzare il tutto». Dopo tanti anni di abbandono, non potrebbe essere diversamente. Intanto comunque ci sono i soldi per consolidare le pareti del borgo, che non è cosa da poco; e non c’è più neanche la Telfer a impensierire, se non per la conservazione come pezzo di archeologia industriale.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.