mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 15:52

Un drone per misurare l’inquinamento: «Sindaci devono garantire qualità dell’aria»

Si chiama air pollution control ed è stato presentato a Narni dove si discuteva del Piano di azione definito da governo ed enti locali

Il convegno a Narni

Un drone con sensori per monitorare l’inquinamento atmosferico. Si chiama Air pollution control una delle ultime soluzioni innovative progettate e presentata giovedì mattina a Narni nell’ambito del convegno Qualità dell’aria: gli attori, la normativa e le responsabilità sul territorio tutto dedicato al ruolo delle amministrazioni locali e degli enti pubblici nel garantire ai cittadini le migliori condizioni ambientali.

In questo senso è stato illustrato il Piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria, firmato recentemente dalla Presidenza del Consiglio, sei ministeri e le Regioni, che hanno quindi definito una serie di misure relative ai tre settori a più alto impatto di inquinamento, ossia trasporti, agricoltura e riscaldamento domestico a biomassa. Il convegno è una delle tappe di un road show a livello nazionale, promosso da Assogasliquidi e Ancitel energia e ambiente, che ha l’obiettivo di sensibilizzare le amministrazioni pubbliche, favorendo una riflessione sulle migliori soluzioni per contrastare l’inquinamento dell’aria. All’incontro anche il magistrato della Corte dei Conti Andrea Baldanza, che ha spiegato come «il rispetto delle prescrizioni vigenti in tema di inquinamento dell’aria costituisce uno specifico obbligo per gli amministratori locali, in quanto autorità deputate a garantire l’incolumità della popolazione nonché tenute ad evitare sanzioni a carico dello Stato italiano, da parte dell’Unione Europea. Ogni amministratore regionale e locale ha il compito di predisporre adeguati strumenti di programmazione e controllo del territorio rispetto agli agenti inquinanti, considerando altresì che, non a caso, l’ordinamento ha apprestato un diritto di ciascun cittadino all’informazione ambientale, introducendo la prima forma di controllo diffuso in merito all’azione degli apparati pubblici».

Con loro a fare gli onori di casa il presidente  di Anci Umbria e sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, secondo cui «l’ambiente, il clima, l’energia devono rappresentare una priorità nell’agenda di governo, anche locale. In una società in cui si pensa molto all’immediato, al presente, bisogna cominciare a rispondere alle emergenze anche con piccole, ma efficaci azioni. L’immediatezza e l’efficacia del quotidiano che sappia guardare e salvaguardare il futuro. Il protocollo d’intesa va in questa direzione». All’incontro nella sala convegni del DigiPass di Narni a palazzo dei Priori anche l’Ordine dei Geometri, degli Ingegneri e degli Avvocati della provincia di Terni, oltre ad Andrea Arzà vicepresidente di Assogasliquidi che spinge per «gpl e gnl, combustibili versatili, disponibili e soprattutto sostenibili, di cui ne va promosso l’utilizzo così da incidere immediatamente sul problema della qualità dell’aria, che oggi rappresenta una vera e propria emergenza, e aiutare l’Italia a raggiungere gli obiettivi europei di riduzione dell’inquinamento atmosferico».

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