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domenica 3 luglio - Aggiornato alle 22:20

Un caso di vaiolo delle scimmie ad Arezzo, viene dalle Canarie. In Umbria zero casi

Dalla dirigenza della sanità in Umbria si conferma il consueto monitoraggio. Il paziente in Tosacna «sta bene»

L'ospedale di Perugia (foto F.Troccoli)

Un caso di vaiolo delle scimmie è stato riscontrato ad Arezzo. Si tratta di un uomo di 32 anni, rientrato dalle Canarie. L’uomo vive da solo e i suoi contatti al rientro sono stati limitati a due persone, che sono ora in sorveglianza senza sintomi. Il 32enne è ricoverato all’ospedale San Donato di Arezzo, nel reparto di malattie infettive. L’infettivologo aretino Danilo Tacconi, al giornale Arezzo notizie ha detto che «il paziente sta bene non ha sintomi sistemici, non ha segni di complicanze, per cui è un caso che sta avendo un’evoluzione simile ai tre casi dello Spallanzani a Roma». La dirigenza sanitaria umbra, contattata, conferma che sul nostro territorio regionale non si rilevano casi e che l’attività ordinaria di monitoraggio su questo tipo di infezioni e tante altre paragonabili, è costantemente attiva. E’ lo stesso infettivologo Tacconi a informare che «i casi di vaiolo della scimmia, fuori dell’Africa non hanno avuto evoluzioni importanti», ha poi ricordato che la malattia «si trasmette con contatto molto stretto, non è quindi facilmente contagiosa. Per evitare allarmismi – ha aggiunto – bisogna mettere in correlazioni i sintomi, come la febbre e le lesioni cutanei a contatti con persone affette o con soggetti provenienti da paesi in cui sono presenti focolai».

L’Asl di Arezzo ha reso noto che il paziente «il giorno 20 maggio si è fatto visitare dal proprio medico di base che lo ha indirizzato agli ambulatori di malattie infettive», che è stato «immediatamente preso in carico dai medici del reparto in quanto presentava delle lesioni cutanee suggestive per l’infezione». Quindi la consulenza dello Spallanzani «sia per un parere sulle lesioni, confermando il sospetto clinico posto ad Arezzo in quanto risultavano simili a quelle dei 3 pazienti da loro ricoverati, sia per l’invio dei campioni per la conferma di laboratorio. E’ stata comunicata la positività di tutti i campioni esaminati». La Asl «ha poi provveduto ad individuare tutti i contatti della persona che sono stati raggiunti e per i quali è prevista una sorveglianza sull’insorgenza dei sintomi per i prossimi 21 giorni. I sintomi e segni da attenzionare sono le lesioni cutanee (vescicole e pustule), febbre, malessere e ingrossamento dei linfonodi».

In totale, in Europa, sono stati segnalati 85 casi di vaiolo delle scimmie, acquisiti in otto Stati membri Ue (Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia). E’ quanto riferisce l’Ecdc (il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie).

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