La schermata iniziale dell'applicazione

di Daniele Bovi

Servirà a «facilitare il rapporto tra cittadini, turisti e polizie locali» l’app «Umbria sicurezza» presentata martedì a palazzo Donini dall’assessore regionale Fabio Paparelli e da Giovanni Tarpani, dirigente del Servizio comunicazioni. Disponibile già da qualche giorno sull’Apple store e sulla piattaforma Android, questa prima versione dell’app permette di trovare il comando di polizia locale più vicino e di contattarlo via telefono o e-mail. Una volta scaricata su iPhone, iPad (ma serve almeno quello di terza generazione, oppure bisogna installare la versione per iPhone) o su smartphone con sistema operativo Android, dà la possibilità di consultare i riferimenti telefonici e gli indirizzi mail delle forze di polizia locali suddivise per ognuno dei 92 comuni della regione. Una volta attivata l’applicazione, in italiano e in inglese, attraverso il sistema di geolocalizzazione l’app calcolerà il percorso più corto per raggiungere, a piedi o in auto, il posto di polizia locale più vicino.

FOTOGALLERY: ALCUNE SCHERMATE DELLA APP

Mail e telefono Per ognuno di questi è presente l’indirizzo mail e il numero telefonico, sui quali si può cliccare facendo così partire automaticamente la chiamata o la pagina per impostare la mail. «Attraverso il servizio – ha detto Paparelli – cittadini e turisti possono essere individuati in caso di smarrimento o di criticità». L’applicazione potrà contare su una campagna di comunicazione e su un apposito banner animato sul sito internet della Regione che, come ha spiegato Tarpani, è arrivato a totalizzare circa 900 mila visite all’anno. «Questa – ha aggiunto – è la prima app della Regione rivolta ai cittadini dopo quelle su turismo e accoglienza. In tutto fino ad oggi le applicazioni hanno totalizzato 60 mila download, e la prossima settimana presenteremo quella sulla ceramica».

Il bando Quella disponibile è la prima versione di uno strumento che dovrebbe essere aggiornato, dopo qualche mese di sperimentazione e suggerimenti, all’inizio del 2015: «Ovviamente – ha detto Paparelli – non si tratta di un qualcosa di statico, ci aspettiamo suggerimenti e miglioramenti». Questi potrebbero arrivare anche grazie al bando, presentato sempre martedì, che mette a disposizione dei comuni 300 mila euro per una serie di azioni: dall’incremento allo sviluppo di strumentazioni tecniche come la videosorveglianza al miglioramento delle sale operative, dalla lotta alla droga «al sostegno – spiega l’assessore – a politiche di sicurezza di genere. In più si è pensato alla rivitalizzazione urbanistica di parti del territorio, con interventi rivolti contro la microcriminalità diffusa ed il recupero collettivo degli spazi pubblici e aree critiche».

Segnalazioni In questo quadro quindi l’app potrà essere arricchita con un sistema a disposizione dei cittadini per ogni tipo di segnalazione, dai problemi legati allo spaccio fino al lampione che non funziona o la buca lungo la strada. In più nei prossimi mesi partirà un censimento dei sistemi di videosorveglianza sparsi nella regione: «L’obiettivo – ha spiegato Paparelli – è valutare le modalità d’impiego delle strumentazioni, ad esempio se destinate al controllo della viabilità o della sicurezza, la loro diffusione, le tecnologie impiegate, la dislocazione, così da mettere a punto un sistema integrato e più efficace su tutto il territorio regionale».

Twitter @DanieleBovi

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