A guardare i risultati delle recenti elezioni umbre con un occhio “più lungo” rispetto ad una visione cronachistica, emerge un dato macroscopico. Il partito più importante e votato, cioè il Pd, per vincere è costretto a presentare candidati che non maturano al suo interno, ma che provengono dalla società civile. La medesima lezione del resto viene dalla Liguria, dove Andrea Orlando, nientemeno che un ex ministro della Giustizia, è stato sconfitto da un civico di centrodestra: Marco Bucci CONTINUA A LEGGERE
Umbria possibile laboratorio per la riforma del ceto politico
Classi dirigenti devastate da trentennale processo degenerativo che ha portato alla spartizione partitica selvaggia e all’uno vale uno. Il primo “cambiamento radicale” di Proietti sarebbe invertire questa rotta perniciosa
