di Ivano Porfiri

L’Umbria perde altri 5 mila residenti in un anno, crolla il tasso di natalità e ormai siamo vicinissimi alla media di un figlio per ogni donna. I decessi sono oltre il doppio delle nascite, con una situazione allarmante in provincia di Terni, e il covid non ha aiutato: anche se restiamo la regione con la più alta speranza di vita alla nascita, nell’ultimo anno si è accorciata di circa un anno tra gli uomini e di 7-8 mesi tra le donne. È l’immagine impietosa che emerge dall’ultimo rapporto Istat sulla popolazione residente.

Residenti in calo I residenti in Umbria al primo gennaio 2021 scendono a 865 mila circa rispetto agli 870.165 di un anno prima. Al momento vivono nella nostra regione circa 773 mila italiani e 92 mila stranieri. Il calo rispetto allo scorso anno è del 5,9 per mille. La ripartizione della popolazione vede sempre più anziani e meno giovani: il 12% hanno tra 0 e 14 anni, il 61,8 tra 15 e 64 anni, il 26,2 più di 65 anni. L’età media è di 47 anni e mezzo contro i 46 del dato italiano e i 46,6 delle regioni del Centro.

Morti oltre doppio dei nati Le nascite nel 2020 sono state 5.200, il 5,9% in meno del 2019 (-6,9% in provincia di Perugia e -2,7 in quella di Terni). I figli medi per donna ormai sfiorano quota uno: siamo a 1,15 (1,16 nel Perugino e 1,12 nel Ternano) contro 1,2 del 2019 e 1,41 del 2008. È uno dei dati più bassi d’Italia. L’età media al parto è di 32,3 anni. I decessi, di contro, oltre il doppio: 11.100, l’8,5% in più del 2019 con un +9,2% in provincia di Terni e +8,2% in quella di Perugia. L’eccesso di mortalità sulla media, presumibilmente a causa della pandemia, è stata del 6,3% (7,3 a Terni e 5,9 a Perugia).

Terni allarmante Il tasso di natalità è al 6, mentre quello di mortalità al 12,8 dunque con tasso di crescita naturale a -6,8. A livello provinciale Perugia ha rispettivamente 6,2 e 12,3 con tasso -6,1, Terni 5,6 e 14,3 con tasso -8,7. A bilanciare un po’, ma non basta di certo, il tasso migratorio a +2,4 (identico nelle due province) composto da +0,6 di tasso interno e +1,8 estero.

Un anno in meno L’Umbria resta la regione con la speranza di vita alla nascita più lunga d’Italia ma l’anno del covid la ha ridotta in modo sensibile: per gli uomini 81,1 anni, quasi un anno in meno rispetto al 2019, per le donne 85,6, circa 8 mesi in meno. Da notare a livello provinciale come le donne vivano mediamente un anno in più nel perugino (86) del ternano (85) e gli uomini quasi (81,4 contro 80,8).

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