di Daniele Bovi
Ritocchi all’insù per le buste paga e per alcuni un assegno aggiuntivo per recuperare quanto non incassato in precedenza. In sintesi sono questi i termini dell’accordo di massima trovato martedì nella sede di Umbria mobilità, quando intorno al tavolo si sono seduti i vertici dell’azienda e i sindacati per parlare della cosiddetta omogeneizzazione dei contratti. Come noto infatti UM è il risultato della fusione delle diverse società di trasporto locali e, nella nuova azienda, non tutti i lavoratori hanno potuto godere dello stesso trattamento. Circa 160 quelli interessati dall’omogeneizzazione e che ora, dopo mesi di trattative, saranno chiamati a sottoscrivere l’accordo in un’assemblea che si terrà fra qualche giorno. Poi il testo tornerà in azienda e lì dovrà essere firmato. Salvo colpi di scena dell’ultimo minuto, assicurano dal sindacato, la trattativa andrà in porto a breve.
Trasferimenti L’accordo invece è tutto ancora da trovare su un altro tema molto delicato come quello dei trasferimenti. Circa 50 persone infatti non verranno assorbite da Busitalia, che si è aggiudicata il 70% di UM Esercizio, e andranno in forze a Umbria mobilità Patrimonio, la società frutto dello scorporo che si occuperà di tutto ciò che non riguarda il trasporto dei passeggeri nella regione. I lavoratori interessati da questa proposta sono alcuni amministrativi e altri ancora (ad esempio gli addetti alle infrastrutture della ex Fcu), in generale tutti quelli non strettamente attinenti ai servizi di trasporto. Insomma, non si parla di personale viaggiante. E il nodo tra azienda e sindacati riguarda proprio l’individuazione di chi dovrà ‘traslocare’. L’appuntamento in questo caso è fissato per sabato.
Cessione Per il futuro della società di trasporti il dossier più importante però rimane quello della cessione a Busitalia. L’Antitrust, come noto, nei giorni scorsi ha chiesto altra documentazione intorno all’operazione che sarà inviata entro la fine di questa settimana. Spedito tutto, in azienda si aspetterà di conoscere il giorno durante il quale la cessione sarà discussa nella speranza che, a breve, arrivi il via libera così da scongiurare il rischio di ulteriori problemi finanziari.
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