di Dan.Bo.
La Regione ha pagato quanto dovuto, ora tocca agli altri enti locali umbri aprire il portafoglio. E’ questo il messaggio lanciato giovedì dall’assessore regionale ai Trasporti, Silvano Rometti alla vigilia dello sciopero e della manifestazione dei sindacati sotto palazzo Cesaroni. Oltre alle quattro ore indette per il contratto nazionale, i sindacati si ritrovano per protestare anche contro il mancato pagamento delle 14esime (circa un milione di euro) ai 1.300 lavoratori di Umbria Mobilità. L’azienda, in crisi di liquidità, non riesce a riscuotere oltre 35 milioni di crediti che vanta per appalti vinti nel Lazio. Oltre a questi ci sarebbero almeno 6-7 milioni che l’azienda unica dei trasporti deve avere dagli enti locali umbri: in particolare da Spoleto, Terni (Comune e Provincia) e Orvieto mentre Perugia, Comune e Provincia, dovrebbero essere in linea. Ritardi su pagamenti che verranno effettuati ma che generano i grattacapi di cui sopra.
Della Vecchia: Provincia ha pagato tutto «Per quanto ci riguarda – spiega a Umbria24 l’assessore ai Trasporti della Provincia di Perugia Luciano Della Vecchia – il nostro ente ha pagato tutto e stiamo facendo il possibile per risolvere anche il problema delle 14esime. Speriamo anche in una fattiva collaborazione della Regione». Da parte sua però Rometti invita tutti gli altri alla responsabilità: «Proprio in questi giorni – dice – ho invitato gli enti locali umbri a provvedere nel minor tempo possibile, qualora non lo avessero già fatto, a regolarizzare i pagamenti dovuti». Non senza una punta di fastidio poi l’assessore fa notare, riferendosi alla manifestazione di venerdì, «che mal si comprenderebbe – scrive – una protesta dei sindacati contro la Regione stessa, che si è attivata per risolvere anche altre situazioni in sospeso con l’azienda e che, comunque, non incidono sulla vicenda attuale».
Brutti: modificare il Piano Lo stesso assessore sostiene poi che palazzo Donini, visti i tagli del Governo, non può accollarsi tutto ma che «eventuali altre criticità riconducibili alla scarsità delle risorse e ai costi di gestione saranno prese in considerazione dalla Regione prevedendo aggiustamenti nel nuovo Piano dei Trasporti». Una modifica chiesta anche dal consigliere regionale Paolo Brutti, secondo il quale chiamare in causa Regione Lazio e Comune di Roma «è un modo totalmente sbagliato di affrontare il problema». «Proprio per fare chiarezza sulla vicenda – dice – ho presentato un’interrogazione alla Giunta regionale chiedendo di far valere il ruolo di socio e pretendendo il pieno rispetto dei contratti in essere. Sarebbe bene partire da questa vicenda per ridiscutere l’intero Piano del trasporto locale che presenta incongruenze ancora superiori a questa».
Pdl all’attacco Il Pdl sulla questione parte all’attacco e chiede spiegazioni attaccando, con Massimo Monni, gli «stipendi faraonici» incassati da coloro che «stati già collocati in pensione per raggiunti limiti di età da diversi anni». Andrea Lignani Marchesani ha invece presentato un’interrogazione in cui chiede di conoscere «modalità e tempi di pagamento della quattordicesima mensilità ai lavoratori di Umbria Tpl».

