Gli ex autobus di UM (foto Fabrizi)

di Daniele Bovi

Cinquantasette lavoratori che non verranno assorbiti da Busitalia e che invece andranno in forze a Umbria mobilità Holding, la società frutto dello scorporo che si occuperà di tutto ciò che non riguarda il trasporto dei passeggeri nella regione. Di questo si è parlato venerdì pomeriggio a Pian di Massiano nel corso di un incontro tra sindacati e azienda. I lavoratori interessati da questa che è al momento una prima proposta sono alcuni amministrativi e altri ancora (ad esempio gli addetti alle infrastrutture della ex Fcu), in generale tutti quelli non strettamente attinenti ai servizi di trasporto. Insomma, non si parla di personale viaggiante. All’interno delle sigle sindacali si vuol vedere chiaro sull’argomento, in particolare c’è l’intenzione di capire quali sono i criteri in base ai quali questi nuovi dipendenti della Holding verranno scelti. Dal suo fronte il management di Umbria mobilità gradirebbe una pianta organica di UM Holding non troppo pesante, così da ‘caricare’ il peso maggiore su UM Esercizio, il cui 70% è stato acquistato da Busitalia (l’ultimo 30% può essere venduto da UM entro un anno con obbligo per la società di Fs di acquistarlo).

Fumata nera Un percorso non privo di rischi perché così aleggerebbe lo spettro degli esuberi, visto che Busitalia non ha di certo l’intenzione di accollarsi personale in eccesso. Dalla sede di Pian di Massiano così dopo quasi tre ore di summit il colore della fumata è nero e il dossier verrà riaperto solo dopo le festività natalizie. Per trasformare il colore del fumo da nero a bianco, i sindacati vogliono non solo capire fino in fondo le questioni relative al trasferimento del personale ma portare a casa anche la cosiddetta omogeneizzazione. La partita è in corso da mesi e l’obiettivo chiaro: uniformare il trattamento di tutti i dipendenti dell’azienda unica regionale dei trasporti che, come noto, è il frutto della fusione tra le vecchie società locali. Qualche buona notizia però c’è. Dopo mesi di estrema incertezza infatti sia gli stipendi che le tredicesime sono stati pagati con regolarità. Sui conti correnti dei lavoratori inoltre è stata accreditata anche la tranche della quattordicesima che a luglio non era stata corrisposta.

Twitter @DanieleBovi

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