di Daniele Bovi
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Venticinque giorni. Tanti ne avranno, da lunedì in poi, i due aspiranti soci di Umbria mobilità esercizio, la srl frutto dello scorporo messa in vendita da Umbria mobilità e che si occuperà della gestione del servizio nella regione. I francesi di Ratp e gli italiani di Busitalia infatti, società del gruppo Ferrovie dello Stato, fino al 30 settembre avranno a disposizione a Pian di Massiano la cosiddetta data room con tutti i faldoni relativi allo stato di salute della società. Da lunedì in poi avranno tempo fino al 25 ottobre per formulare la proposta di acquisto vincolante del 70% di UM Esercizio. L’altro 30%, come noto ormai da mesi, UM potrà decidere di venderlo entro 12 mesi, con l’obbligo per l’acquirente di comprarlo. Dopo l’invio delle buste ci sarà la valutazione e poi l’aggiudicazione. Valutazione che verrà effettuata in base all’offerta economicamente più vantaggiosa. Sui 100 punti totali che verranno assegnati infatti, come si spiega nel bando 80 attengono all’offerta economica e 20 a quella tecnica. Il tutto dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno.
L’interesse di Fs Di Busitalia si è parlato fin dal primo momento e proprio nei giorni scorsi, in occasione di un convegno che si è tenuto ad Assisi, il numero uno di Trenitalia Mauro Moretti ha confermato l’interesse di Fs: «Siamo interessati a questa cosa, siamo una grande azienda in salute – ha detto -, riteniamo che il trasporto locale sia una cosa da ricomporre. Non si può gestire un trasporto locale con migliaia di piccole imprese fallite, noi invece siamo in grado di poter esprimere una professionalità in campo molto elevato come abbiamo dimostrato a Firenze con l’Atf. Siamo in grado di poterlo fare anche in altre realtà».
Ratp La società delle Fs che si occupa del trasporto su gomma è stata quella alla quale subito gli addetti ai lavori hanno guardato come a una delle possibili interessate. Ancora più grande e strutturata è Ratp Group, (Régie Autonome des Transports Parisiens). Un gigante a capitale pubblico da 56 mila dipendenti, oltre 330 milioni di utili netti e che si occupa di trasportare un enorme numero di passeggeri su bus, treni e metropolitane a Parigi e nella regione dell’Ile de France ma non solo. Nel corso degli anni infatti (la fondazione risale al 1948) gli affari della società, che ha una partecipazione in Transdev, si sono notevolmente espansi arrivando a toccare, oltre l’Europa, l’Asia, l’Africa e le Americhe. Affari che sono stati fatti anche in Italia, anche se in alcuni casi le compagini societarie sono state abbandonate. Ratp è entrata a Genova (Azienda mobilità e trasporti), Firenze (Autolinee toscane), Belluno (Dolomiti Bus) e attraverso Ferroviaria italiana in alcune zone della Toscana. Una lista alla quale potrebbe aggiungersi anche l’Umbria.
