Un autobus di Busitalia (foto U24)

di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

Come si vociferava da mesi, l’interesse di Busitalia per Umbria Mobilità è qualcosa più di un’ipotesi. In queste ore infatti la società facente capo a Trenitalia che si occupa del trasporto su gomma (con le ruote già in altre regioni d’Italia), ha spedito a Pian di Massiano una lettera con cui si chiedono chiarimenti a proposito del bando di vendita. In palio il 70%, almeno, di UM Esercizio, la nuova srl frutto dello scorporo che si occuperà, assorbendo uomini e mezzi, di gestire il servizio nella regione. Per le aziende c’è tempo fino al 29 luglio per dichiararsi interessate all’acquisto. Il giorno dopo si apriranno le buste. Poi scatterà la seconda fase della vendita con la spedizione dell’invito a presentare l’offerta, in seguito ci sarà la presentazione vincolante e, infine, la valutazione e l’aggiudicazione. Un percorso che si dovrebbe concludere entro la fine dell’anno.

Tre interessate Le società interessate al momento sarebbero tre: oltre alla già citata Busitalia si parla dei francesi di Transdev e di una società tedesca. Il novero, viste le caratteristiche richieste dai soci, non può essere molto vasto: in campo devono scendere le big del settore trasporti. Tutti temi di cui si discuterà martedì nel corso di un confronto tra azienda ed enti proprietari. Venerdì intanto sono stati pagati gli stipendi agli oltre 1.300 lavoratori dell’azienda unica regionale dei trasporti che da un anno vive una dura crisi di liquidità. Il clima però tra società e sindacati rimane teso: dopo l’incontro in prefettura dei giorni scorsi infatti, fallito e con alcune sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Faisal e Orsa) che dovranno valutare quali forme di mobilitazione portare avanti, l’Ugl è passata già alle vie di fatto, proclamando per venerdì 19 uno sciopero di 24 ore dei dipendenti (le fasce garantite sono quelle 6-9 e 12-15).

In attesa Gli altri sindacati invece sono in attesa di una risposta da parte degli enti proprietari dopo la richiesta di un incontro urgente formulata nei giorni scorsi. Risposta senza la quale sarà mobilitazione. Lunedì poi la giunta regionale ha deliberato l’erogazione di un’altra fetta del maxi-prestito deciso nei mesi scorsi: nelle case dell’azienda finiranno altri tre milioni di euro che dovranno servire a tamponare una situazione che rimane difficile. Soldi che l’azienda dovrà comunque restituire entro il 2013. Nella precedente seduta dell’esecutivo inoltre è stato dato l’ok anche all’altro provvedimento di cui si è discusso per settimane, ovvero l’erogazione diretta all’azienda dei fondi per il trasporto, senza passare da quei Comuni dai quali, secondo i calcoli del numero uno della società Lucio Caporizzi, UM aspetta ancora circa 8-9 milioni per i servizi prestati.