di Fabio Maria Ciuffini
Le Fs, con le recenti decisioni, hanno contribuito all’isolamento dell’Umbria, nel campo delle comunicazioni e dei trasporti. Ma il vero dramma non sta nei comportamenti dell’oggi, ma nell’assenza, sia a livello locale che nazionale, di una progettualità forte che, nel breve periodo, chieda il raddoppio dei Freccia rossa su Milano e Torino e, nel lungo, la creazione di un nuovo asse dell’Alta velocità che sposti, più a est, i collegamenti dell’Alta velocità dal Sud verso verso il Nord-Est e l’Europa. Un asse che toccherebbe ampiamente l’Umbria. Per ottenere ciò occorrerebbe organizzare una pressione corale sulle Fs e sul governo. Dalla Regione, invece, solo molta propaganda. Ma non è l’unico soggetto a combinare poco. I colpevoli sono parecchi. Continua a leggere
