di M.R.
«Numeri grigi che dipingono un quadro critico». Così l’assessore Giuseppe Chianella descrive i dati del rapporto annuale relativo ai contratti di lavoro, servizi e forniture aggiudicati nel corso del 2014 dalle stazioni appaltanti che operano sul territorio regionale. I numeri, forniti da Anac (Autorità nazionale anticorruzione), sono stati elaborati dall’osservatorio regionale dei contratti pubblici di lavoro ed evidenziano uno stato di crisi economica profonda che sta interessando l’Umbria da anni.
Strade Come fa notare l’assessore regionale Chianella, l’importo dei lavori complessivamente aggiudicati o affidati si attesta al di sotto dei valori del 2012, che rappresentava un minimo storico. Quello che balza maggiormente agli occhi è il grafico che traccia l’andamento dei lavori affidati da Anas, stazione appaltante di rilievo nazionale: «Dalla tabella – illustra l’assessore – si vede molto bene che nel 2009 erano a disposizione 60 milioni di euro, importo ridotto nel 2014 a meno di 5 milioni». Come si può intervenire: «La Regione sta cercando di fronteggiare problemi di carattere ordinario, abbiamo incontrato il ministro Graziano Delrio al quale abbiamo chiesto un contratto di programma con il ministero per predisporre un piano economico quinquennale di interventi sulle nostre infrastrutture stradali e ferroviarie».
Trasparenza L’osservatorio dei contratti pubblici, è stato spiegato, è garante di trasparenza nella spesa di denaro pubblico per questo i dati sono a disposizione della cittadinanza al sito web www.osservatoriocontratti.regione.umbria.it., lo stesso organo ha inoltre il compito di semplificare le banche dati. Secondo quanto tracciato, nel 2014 in Umbria sono stati affidati dalle stazioni appaltanti di interesse comunale, provinciale e regionale, 916 contratti aventi base d’asta superiore ai 150 mila euro, per un importo complessivo di circa 727 milioni.
Dove si è investito di più La categoria di opera pubblica sulla quale nel 2014 si rileva il più elevato valore di investimento è quella ‘edifici civili e industriali’ (base d’asta circa 14 milioni), seguono interventi di restauro e manutenzione agli immobili sottoposti a tutela culturale e ambientale (base d’asta oltre 10 milioni), lavori su strade, autostrade, ferrovie e similari (importo a base d’asta circa 10 milioni) e interventi infrastrutturali su acquedotti, gasdotti, oleodotti, opere di irrigazione e di evacuazione.
Forniture e servizi Impennata dell’importo dei contratti per l’affidamento dei Servizi e forniture: «È dovuto – ha spiegato l’avvocato Ylenia Filippetti – alla centralizzazione della spesa, la spending review, soprattutto in ambito sanitario. Per la prima volta cioè, è stata indetta ad esempio dall’azienda ospedaliera di Perugia un’unica grande gara per tutte le 4 Ausl, per un importo molto alto, relativo all’acquisizione di farmaci ed emoderivati. E l’ha fatta per un periodo molto lungo di 48 mesi ed è una delle prime importanti forme di accaparramento razionale di beni e servizi. Lo stesso è accaduto per l’affidamento del servizio di raccolta, gestione e trasporto dei rifiuti urbani, un unico Ati che fa la gara per molti comuni».
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