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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 07:31

Umbria in zona bianca: incidenza oltre la soglia, ma ricoveri lontani dal limite

La regione segnalata tra le 12 che sforano il parametro di 50 casi ogni 100 mila abitanti, ma ospedalizzazione sotto controllo

©Fabrizio Troccoli

di C.F.

Umbria segnalata tra le 12 regioni che sforano uno dei parametri con cui il ministero della Salute monitora la diffusione del contagi nei territori, ma la zona gialla è lontanissima, perché il livello di ricoverati sia in area medica che in Terapia intensiva è ben al di sotto della soglia. Nell’edizione di lunedì mattina è Il Corriere della Sera a inserire l’Umbria nell’elenco dei territori in cui l’incidenza di casi di Covid-19 ha superato il limite di 50 positivi ogni 100 mila abitanti.

Incidenza oltre la soglia In particolare, l’ultima rilevazione del Nucleo epidemiologico, che risale al 5 agosto, attesta il tasso a quota a 83 casi (il report precedente del 29 luglio registrava un’incidenza di 59), quindi ampiamente oltre la soglia, mentre secondo il Cts l’Umbria gira a 94. Con le vecchie regole per il cambio di colore delle regioni in base all’incidenza di positivi, dunque, l’Umbria avrebbe già sforato per due settimane consecutive il limite e sarebbe entrata in zona gialla. Ma con il decreto del 23 luglio scorso sono stati introdotti altri due parametri, chiesti a gran voce proprio dalle Regioni e condivisi dal ministero della Salute,  per dare più peso al tasso di ospedalizzazione alla luce di una campagna vaccinale che sta facendo osservare, anche in caso di contagio, sintomi meno severi.

Ricoveri lontani dal limite In questo senso, il provvedimento stabilisce che per mantenere la zona bianca l’incidenza settimanale deve essere inferiore a 50 casi ogni 100 mila abitanti per tre settimane consecutive, mentre un’incidenza superiore a 50 è tollerata senza restrizioni quando il tasso di occupazione dei posti letto in area medica è uguale o inferiore al 15 per cento e in terapia intensiva del 10 per cento. Sul punto la rilevazione odierna dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) segnala un livello di saturazione per l’Umbria del 4 per cento per area medica e dell’1 per cento in Terapia intensiva.

@chilodice

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