di Anna Gabrielli
All’indomani dello sciopero generale indetto in tutta Italia, anche la Valtiberina diventa portavoce di solidarietà per il popolo palestinese e per la spedizione interrotta della Global Sumud Flotilla. L’iniziativa “In cammino per Gaza – Stop al genocidio”, promossa dal collettivo “Valtiberina for Palestine” con la collaborazione di numerose altre associazioni del territorio, lo scorso 4 ottobre ha unito in corteo da Sansepolcro a San Giustino circa un migliaio di manifestanti
L’Alta Valle del Tevere si unisce così al grido ‘Palestina libera’ che risuona in tutta la nazione per abbracciare la causa palestinese e per esprimere sostegno agli attivisti della Flotilla – abbordata lo scorso 1° ottobre dalle forze militari israeliane. Un corteo pacifico – inizialmente stimato per circa 350 persone dalle forze dell’ordine, ma secondo gli organizzatori i manifestanti hanno sfiorato circa il migliaio – sabato 4 ottobre ha sfilato tra Umbria e Toscana. L’iniziativa ha preso il via alle 14.30 da Porta Fiorentina a Sansepolcro e, dopo aver attraversato le vie del centro storico della città toscana, ha superato il confine regionale con l’Umbria. Come tappa finale: San Giustino, dove si è tenuto il presidio in piazza del Municipio, sede del comune.
A prendere la parola tra i primi, il sindaco di San Giustino Stefano Veschi: «Crediamo in manifestazioni pacifiche e nel riconoscimento dello stato palestinese. La pace si costruisce in maniera collettiva, proprio come quello che abbiamo creato oggi. San Giustino è orgoglioso di avervi nella sua piazza».
La marcia “per Gaza”, di oltre cinque chilometri, ha collegato idealmente, in un territorio di confine come la Valtiberina, due regioni: Umbria e Toscana, il grido per la Palestina ha unito in questa occasione più di altre, anche quando i temi erano maggiormente di prossimità.




