©Fabrizio Troccoli

di Maurizio Troccoli

Non piove da inizio febbraio e si era in attesa di questa prossima perturbazione per non mettere a rischio colture e ridare acqua alle falde e terreni. E invece il caso Centro Italia, nel quale l’Umbria recita un ruolo di prima linea, continua a sorprendere. Parliamo del perimetro che rimane fuori dalle piogge rispetto al resto del Paese. E ce lo spiega il meteorologo Fabio Pauselli di Umbria Meteo.

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Siccità Se il Sud Italia – dice – ha visto sia il freddo che le piogge, in questo inverno, e il Nord Italia, per quanto ne è rimasto fuori, inizia a essere raggiunto dalle piogge in questi ultimi giorni che vede in corso una perturbazione nord Atlantica, il centro Italia e l’Umbria, in particolare, è rimasta fuori sia dal primo che dal secondo fenomeno. Vivendo una fase di siccità che sembra non voler terminare. Infatti nei prossimi giorni – ancora il meteorologo – avremo una condizione simile ai giorni trascorsi. Quindi presenza di vento, ovvero quello che arriva a noi della perturbazione in circolo sul Nord Italia e che ci sfiora soltanto, che aiuta ad asciugare in una situazione nella quale abbiamo un sottobosco secco dall’anno precedente, con il rischio di favorire incendi e di alimentarli ulteriormente. E poi sole alternato a nuvole.

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Arriva la pioggia Bisognerà quindi attendere il 13 per farci raggiungere da una perturbazione più consistente, tenuto conto che questo sarebbe dovuto essere un periodo in cui dovrebbe piovere almeno ogni 3 o 4 giorni. Si tratta – ancora Pauselli – di una buona pioggia ma nulla di eccezionale. Quanto alle temperature – aggiunge – staremo con le massime tra i 14 e i 18 gradi e, le minime che non scenderanno sotto lo zero, neppure di notte, mantenendosi tra i 2 e i 7 gradi, in Umbria.

Impulsi freddi A seguito della perturbazione attesa tra il 13 e il 14 marzo, saremo raggiunti – spiega ancora il meteorologo di Umbriameteo – da impulsi freddi nord atlantici, con qualche nevicata in montagna, sopra i 1200 metri e temperature anche sotto i 10 gradi a valle. Dopo metà marzo ci si proietta decisamente verso la primavera, con lunghi soleggiamenti che tendono a pareggiare, per tempo, le ore notturne. Alla domanda però di che primavera parliamo, il meteorologo non si sbilancia. Diciamo che i centri di calcolo – spiega – per ora rimangono sul vago. «Da quello che vedo – conclude – la circolazione non è proprio favorevole a piogge abbondanti. Diciamo che sarei già felice se avessimo piogge nella media di stagione, ma anche leggermente sotto».

 

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