Da domani anche l’Umbria si unirà allo sciopero della fame per chiedere la fine del conflitto nella Striscia di Gaza. L’iniziativa, partita dagli amministratori locali della Rete di Trieste e dal Movimento europeo di azione non violenta, prevede una settimana di digiuno e l’occupazione simbolica e pacifica delle aule consiliari. Tra i primi a dare l’annuncio l’assessore regionale alla pace, Fabio Barcaioli, intervenuto a Perugia all’incontro «Occhi in Palestina», organizzato da Alleanza Verdi e Sinistra con la presenza del leader di SI, Nicola Fratoianni. «Domani inizieremo lo sciopero della fame per chiedere immediatamente lo stop della guerra a Gaza», ha detto Barcaioli, annunciando anche che nel mese di giugno saranno ospitati a Perugia cinque sindaci provenienti dai territori palestinesi.

Anche la Proietti Alla mobilitazione aderiscono anche la presidente dell’Assemblea legislativa umbra, Sarah Bistocchi, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha dichiarato di voler «andare avanti a oltranza», la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, e diversi consiglieri regionali, tra cui Luca Simonetti (M5s) e Fabrizio Ricci (Avs) che ha parlato di un’iniziativa che proseguirà dandosi via via il cambio. «È un’azione simbolica ma potente – è stato spiegato – per tenere alta l’attenzione sull’emergenza umanitaria che si sta consumando sotto gli occhi del mondo». Lo sciopero della fame rappresenta un gesto di protesta non violenta che si inserisce in un più ampio movimento nazionale di solidarietà e pressione politica per un cessate il fuoco immediato nella Striscia.

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