Padre Martino Siciliani

Sono state 3.500 le scosse sismiche registrate in Umbria nel 2013, oltre venti al giorno. A spiegarlo giovedì è stato padre Martino Siciliani, direttore dell’osservatorio sismologico «Bina» di Perugia nel corso di una conferenza stampa a palazzo Donini. Giovedì infatti la Regione ha comunicato che proseguirà anche nel 2013 «il proficuo lavoro di collaborazione con l’Osservatorio – ha detto l’assessore Stefano Vinti – per le attività nello specifico settore rinnovando l’impegno che persegue con continuità dal 1995, anno in cui è stata approvata la legge regionale 8 che prevede la realizzazione di strumenti per la prevenzione del rischio sismico in Umbria». «L’attività dell’osservatorio – ha proseguito Vinti, permetterà al Servizio geologico e sismico regionale di definire con maggior dettaglio alcuni aspetti della pericolosità sismica in ambito regionale mediante diverse azioni di sismica attiva e ricerche specifiche».

Partnership rinnovata Oltre alle attività di ricerca, con il coordinamento degli uffici regionali sono previste anche attività di collaborazione tecnica e scientifica con le amministrazioni comunali nel caso di eventi sismici percepiti dalla popolazione e l’esecuzione di tirocini formativi di studenti universitari o neolaureati nel campo della sismologia applicata. Le principali attività eseguite nel 2012 dall’osservatorio riguardano indagini sismiche dirette, per l’individuazione di alcune faglie attive, per l’esecuzione di studi di risposta simica locale in Umbria ed in Emilia-Romagna, per l’individuazione di modelli di frana. Di recente poi, come ha spiegato l’assessore, l’osservatorio ha partecipato con il suo personale ad indagini di microzonazione sismica del centro urbano di Umbertide, per il quale proprio in questi giorni si sono avuti i primi risultati dello studio di pericolosità sismica di dettaglio.

Dati preziosi «I numerosi dati acquisiti – ha sottolineato Vinti – potranno ora essere utilizzati per l’individuazione di aree che hanno diverso comportamento nel caso di terremoti e quindi per avere specifiche indicazioni da utilizzare per la riduzione della vulnerabilità degli edifici esistenti o di nuova costruzione». In apertura della conferenza stampa, Vinti si è anche congratulato con padre Siciliani che è stato scelto dal Comune di Perugia per essere iscritto nell’Albo d’Oro della città. «Riconoscimento meritatissimo – ha affermato l’assessore – per uno studioso che ha messo a disposizione di Perugia, dell’Umbria, tutte le sue conoscenze e le sue esperienze scientifiche».