«La situazione degli Uffici giudiziari umbri e di Perugia in particolare è davvero delicata. Purtroppo non è l’unica: la mancanza di 8000 unità negli organici della Giustizia italiana (in gran parte personale di cancelleria) si fa sentire in tutta Italia. A questo si aggiungono altri antichi problemi strutturali: lentezze, farraginosità, tre gradi di giudizio, cinque milioni e mezzo di procedimenti inevasi nel civile e cinque milioni nel penale. Per questo governo e parlamento stanno cercando di cambiare davvero le cose».
La nota «Sugli organici, come ha detto il ministro – commenta il parlamentare umbro – stanno proprio partendo le procedure per coprire nelle prossime settimane 1100 posti negli organici. Anche gli uffici giudiziari umbri e perugini potranno beneficiare di questi inserimenti, che alla fine dell’anno il ministro intende portare fino a duemila. E poi si stanno facendo le riforme. Il processo telematico è ormai realtà attiva. Così come gli istituti della negoziazione assistita, della mediazione, le norme sulla ‘tenuità del fatto’. La riforma del civile e del penale sono nell’agenda di governo e parlamento delle prossime settimane. Insomma, la situazione è davvero delicata, ma una giustizia giusta, efficiente, trasparente e certa è una delle condizioni per cambiare il Paese. E questo cerchiamo di farlo davvero, chiedendo la collaborazione di tutte le componenti del mondo giudiziario: dalla magistratura, all’avvocatura, alle cancellerie».
