Giovanni Allevi in concerto al Duomo di Orvieto (foto Riccardo Bianchi)

Venerdì 19 marzo 2021 saranno cinque anni dalla pubblicazione dell’Amoris laetitia, l’esortazione apostolica di papa Francesco sulla bellezza e la gioia dell’amore familiare. In questo stesso giorno si inaugura l’anno ‘Famiglia amoris laetitia’ voluto dal Pontefice per raggiungere ogni famiglia attraverso proposte di tipo spirituale, pastorale e culturale.

In Umbria, avvio di questo speciale anno nel Duomo di Orvieto La Consulta della pastorale familiare della Conferenza episcopale umbra (Ceu) – coordinata dai coniugi Tania e Fortunello Mencarelli della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e da don Fabrizio Crocioni dell’archidiocesi di Perugia-Città della Pieve –, in risposta all’assemblea ecclesiale regionale celebrata nel 2018, ha pensato che l’avvio di questo speciale anno per le diocesi dell’Umbria potesse avvenire insieme. La proposta è stata illustrata ai vescovi umbri i quali, «con gioia», l’hanno accolta. Ed allora il 19 pomeriggio, alle ore 17.00, tutti i vescovi dell’Umbria concelebreranno una solenne liturgia nella cattedrale di Orvieto presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana. La scelta è caduta su Orvieto in quanto quel giorno la Città sulla rupe celebra il Patrono S. Giuseppe. Ogni Diocesi sarà presente con una delegazione di tre/quattro famiglie. La Messa verrà trasmessa in diretta dall’emittente Maria Vision sul canale 602 del digitale terrestre e il segnale verrà rilanciato anche dai mezzi di comunicazione e dai social delle singole diocesi.

Le dichiarazioni del Vescovo Sorrentino, delegato Ceu per la famiglia «La famiglia – afferma mons. Domenico Sorrentino arcivescovo-vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e delegato Ceu per la pastorale familiare è la cellula della società e il grembo dell’amore. Senza famiglia non c’è futuro e abbiamo urgente bisogno di riscoprirla. In questo tempo di pandemia, poi, stiamo constatando quanto essa sia necessaria. Abbiamo bisogno – prosegue il presule – del calore e dello stare insieme. Iddio è in qualche modo famiglia Egli stesso perché incarnandosi in Gesù ci ha rivelato il suo volto familiare. Ed è per questo che venendo in mezzo a noi ha voluto scegliere proprio una famiglia, quella di Nazareth. E la Chiesa – afferma ancora mons. Sorrentino – è nel mondo come la famiglia di Dio. Dobbiamo riprendere questo cammino. E il Papa per far ciò ha voluto che per un anno intero meditassimo l’Amoris laetitia: lo faremo a livello regionale con iniziative che comunicheremo per tempo e a livello diocesano. Come Chiesa cerchiamo di restituire la famiglia alla sua verità e di restituire la famiglia alla società. È il nostro compito, è il nostro dovere ma – conclude il presule – direi anche la nostra gioia, Amoris laetitia, la gioia dell’amore».

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